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Pordenone, l’attacco convince: l’obiettivo è rinforzare la difesa

Serie C, Magnaghi e Ciurria nelle prime due gare ufficiali hanno sorpreso mister Tesser. In attesa di Barison, arriveranno un portiere e un centrale. Ma prima serve cedere 

PORDENONE. Il mercato può ancora regalare qualcosa: quando si parla di trattative bisogna sempre tenere una porticina aperta. Tuttavia il Pordenone, per ora, dovrebbe partire con l’attuale reparto avanzato. Un settore che sino a poche settimane fa suscitava qualche perplessità e che, invece, ora sta convincendo.

Il nuovo tecnico Attilio Tesser sta puntando – venendo ricambiato – su Patrick Ciurria e Simone Magnaghi, potenzialmente sulla lista dei partenti a inizio estate e ora destinati a un ...

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PORDENONE. Il mercato può ancora regalare qualcosa: quando si parla di trattative bisogna sempre tenere una porticina aperta. Tuttavia il Pordenone, per ora, dovrebbe partire con l’attuale reparto avanzato. Un settore che sino a poche settimane fa suscitava qualche perplessità e che, invece, ora sta convincendo.

Il nuovo tecnico Attilio Tesser sta puntando – venendo ricambiato – su Patrick Ciurria e Simone Magnaghi, potenzialmente sulla lista dei partenti a inizio estate e ora destinati a un ruolo importante nella squadra neroverde. La rivincita dei delusi, perlomeno per quanto visto lo scorso torneo.

Il passato

Ciurria, nel 2017, era arrivato dalla serie B (dallo Spezia), per lasciare subito una traccia. Era partito forte, segnando 5 gol, ma accusando anche tante pause e facendo spesso arrabbiare il tecnico Leo Colucci, che da lui pretendeva tanto (forse troppo?) nel ruolo di esterno.

La punta emiliana, classe 1995, schiacciata alla pressione, un po’ alla volta si perse, chiudendo l’annata con 6 reti. Magnaghi, classe 1993, arrivò a fine agosto come ultimo acquisto del mercato. Saltò tutta la preparazione, fece fatica a ingranare e, nonostante i cinque centri e il big match con l’Inter, incise poco. Anche nel periodo in cui sostituì Gerardi. Ovviamente per entrambi fu determinante la difficile annata del team.

Ora, ripartendo da zero, con un tecnico più esperto a gestire le emozioni dei calciatori, la ripartenza: Magnaghi che segna (a Pescara), al top fisicamente e con la mentalità giusta; Ciurria che entra dalla panchina e cambia la partita. Da merce di scambio a elementi importanti nel progetto di squadra, il Pordenone è come se si fosse trovato due nuovi acquisti in casa.

Gli altri

Il via del campionato è ancora lontano e Tesser ha tutto il tempo per oliare ulteriormente i meccanismi di un reparto offensivo che, complice l’esuberanza di Candellone e gli alti livelli di Berrettoni, può permettersi per ora addirittura un Gerardi come carta-jolly: forse manca la punta da 20 gol, ma la qualità media dell’attacco dei neroverdi fa ben sperare.

Il problema è legato al reparto arretrato, con la squadra che continua a subire gol come la scorsa annata, in attesa che Barison stia bene. Gli obiettivi rimangono un portiere (Bindi) e un difensore (Rozzio) esperti.

Prima bisogna cedere e il dirigente Matteo Lovisa si augura che questa possa essere la settimana decisiva per salutare Nunzella e Lulli, ormai da tempo fuori dal progetto tecnico. Con calma, poi, si penserà al futuro di Meneghetti, estremo classe 2001 chiesto tra le altre da Juventus e Roma.

Amichevoli

Confermata intanto l’amichevole di sabato 18 agosto al Bottecchia (alle 17.30) contro il Venezia di Stefano Vecchi. Questo sabato, 11 agosto, il Pordenone disputerà al De Marchi un triangolare d’allenamento col Fiume/Bannia (Eccellenza)e il Pramaggiore (Prima categoria veneta).