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Gli antesignani delle skyrace dal lontano 1951

la storiaParlare della Tre rifugi di Collina è come fare un salto a ritroso nel tempo. La prima staffetta, infatti, risale al lontanissimo 1951 quando, allestita per una semplice sfida tra paesani,...

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Parlare della Tre rifugi di Collina è come fare un salto a ritroso nel tempo. La prima staffetta, infatti, risale al lontanissimo 1951 quando, allestita per una semplice sfida tra paesani, fu vinta dall’Asm Comeglians. Rimasta sospesa undici stagioni, domenica si ripeterà per la 56ª volta con la stessa formula originaria che ha rappresentato il fiore all’occhiello della società collinese. Ma soprattutto da sempre è stata la corsa per “maratoneti del cielo” e quindi antesignana delle ...

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Parlare della Tre rifugi di Collina è come fare un salto a ritroso nel tempo. La prima staffetta, infatti, risale al lontanissimo 1951 quando, allestita per una semplice sfida tra paesani, fu vinta dall’Asm Comeglians. Rimasta sospesa undici stagioni, domenica si ripeterà per la 56ª volta con la stessa formula originaria che ha rappresentato il fiore all’occhiello della società collinese. Ma soprattutto da sempre è stata la corsa per “maratoneti del cielo” e quindi antesignana delle moderne skyrace che allora non esistevano. Una Tre rifugi cui non per niente va pure riconosciuto il pregio di aver catturato l’adesione sia di grandi campioni dello sci di fondo come Manuela e Giorgio Di Centa, Gabriela Paruzzi, Maurilio Del Zolt e Silvio Fauner sia quelli dello skyrunning come l’ex forestale Marco De Gasperi, il neozelandese Jonathan Waytt e i gemelli valdostani De Matteis. Memorabili i primi posti dell’olimpionico Di Centa nella frazione in salita che ha determinato tanti successi della società paluzzana dell’Us Aldo Moro. Storico è stato anche il dominio che i finanzieri Pierino Fontana, Elio De Martin ed Elio Ferigo hanno tenuto dal 1985 al 1993 il cui record di squadra cadde solo nel 2007 quando l’Us Collina schierò i formidabili skyrunner Waytt e De Gasperi assieme al suo idolo di casa Gino Caneva, terzetto che si aggiudicò la staffetta con il sontuoso tempo di un’ora 10’45’’. Senza poi contare che nell’albo d’oro oltre alle storiche società carniche figurano anche quelle della Forestale, Altrans Verona, Interlozzo, Piccinato Brugnera alle quali negli tempi si sono aggiunte le nazionali della Slovenia, Scozia, Gran Bretagna e Repubblica Ceca. —

V.M.