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Dada nel giorno della Gsa «Forza Udine, adesso ti aspetto al piano sopra»

L’INTERVISTA udineIl passaggio da Milano a Trento, Davide “Dada” Pascolo, non lo considera un passo indietro, anzi. Quanto piuttosto un piacevole déjà vu. Il rimpatrio all’Aquila bianconera è, in...

L’INTERVISTA

udine

Il passaggio da Milano a Trento, Davide “Dada” Pascolo, non lo considera un passo indietro, anzi. Quanto piuttosto un piacevole déjà vu.

Il rimpatrio all’Aquila bianconera è, in pratica, un ritorno a casa per il giocatore friulano che se ne va dall’Olimpia dopo due stagioni nelle quali ha comunque vinto uno scudetto, una Coppa Italia e due Supercoppa italiana.

Pascolo era già stato a Trento, dal 2011 al 2016, prima di spiccare il volo verso le Scarpette rosse e a Trento ha ...

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L’INTERVISTA

udine

Il passaggio da Milano a Trento, Davide “Dada” Pascolo, non lo considera un passo indietro, anzi. Quanto piuttosto un piacevole déjà vu.

Il rimpatrio all’Aquila bianconera è, in pratica, un ritorno a casa per il giocatore friulano che se ne va dall’Olimpia dopo due stagioni nelle quali ha comunque vinto uno scudetto, una Coppa Italia e due Supercoppa italiana.

Pascolo era già stato a Trento, dal 2011 al 2016, prima di spiccare il volo verso le Scarpette rosse e a Trento ha conosciuto Elena, l’amore della sua vita, tra l’altro storica cheerleader del team.

Nel 2016, anno in cui venne inserito nel primo quintetto di Eurocup, Dada si mise a piangere salutando per l’ultima volta i tifosi trentini e in cuor suo avrebbe sperato che quelle lacrime fossero solo un arrivederci nei confronti di un popolo che lo ha accolto a braccia aperte. Così sarà.

Martedì, in occasione del raduno della nuova Dolomiti Energia in vista del campionato di serie A e dell’Eurocup, l’ala di Coseano sarà sicuramente tra i più acclamati.

Ma oggi si raduna un’altra sua squadra del cuore, Udine. «Spero che la Gsa ci raggiunga in serie A, al piano di sopra. C’è il mio amico Spanghero, buon lavoro e buona stagione».

«Passare da Milano all’Aquila Trento non lo considero un passo indietro - spiega Pascolo - perché avrò la possibilità di crescere ancora tornando in un posto che conosco, ma in una società che è migliorata molto negli ultimi due anni. Cercherò di inserirmi al meglio in un gruppo nuovo».

Hai barcollato visto il continuo pressing di Avellino?

«La Scandone mi ha cercato, è vero, e ovviamente mi ha fatto enorme piacere, però ho fatto le mie valutazioni scegliendo Trento. Credo sia la cosa migliore».

Quali sono gli obiettivi stagionali?

«Partiamo con l’idea di andare il più avanti possibile in entrambe le competizioni. Il segreto sarà quello di riuscire ad essere sempre compatti».

Come stai fisicamente visto che il ginocchio destro non ti dà pace?

«Sto recuperando la forma piano piano. Sarò pronto per l’inizio del campionato. Assieme allo staff trentino, svolgerò un lavoro differenziato per essere pronto a inizio ottobre».

Un altro friulano quale Fabio Mian, attraverso il nostro giornale, ha detto che non vede l’ora di iniziare visto che sarete compagni di squadra. Cosa ne pensi?

«Sono contento pure io di potere giocare con lui. Avendo già giocato a Trento per 5 anni in precedenza posso dargli idealmente il più caloroso benvenuto».

Capitolo Nazionale. A causa dei noti problemi al ginocchio hai saltato la finestra di giugno della prima fase di qualificazione ai Mondiali di Cina 2019... Speri ancora di indossare l’azzurro?

«Cercherò di fare il massimo per rientrare nei 12». —