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Moia, che cavalcata sotto la pioggia: è sua la 18ª Skyrace Dolomiti

Il 26enne ha rifilato tre minuti a Piller Hoffer e Frattino Fra le donne ancora un successo per Silvia Rampazzo

FORNI

Favorito tra 150 partenti, il 26enne grimpeur di Stazione Carnia Tiziano Moia ha vinto finalmente la skyrace Dolomiti friulane di Forni di Sopra che gli era sfuggita di mano per tre volte. Primo a quella carnica di Timau e nella salita al passo Volaia della Tre rifugi di Collina, il portacolori della Gemonatletica si è aggiudicato anche questa, una 18ª edizione che si è disputata sotto LA pioggia su un percorso ridotto di 15 chilometri con giro di boa alla forcella Scodovacca Urtisiel ...

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FORNI

Favorito tra 150 partenti, il 26enne grimpeur di Stazione Carnia Tiziano Moia ha vinto finalmente la skyrace Dolomiti friulane di Forni di Sopra che gli era sfuggita di mano per tre volte. Primo a quella carnica di Timau e nella salita al passo Volaia della Tre rifugi di Collina, il portacolori della Gemonatletica si è aggiudicato anche questa, una 18ª edizione che si è disputata sotto LA pioggia su un percorso ridotto di 15 chilometri con giro di boa alla forcella Scodovacca Urtisiel (2.000 metri) dove gli skyrunners hanno corso a fil di neve, caduta durante la notte.

Una cavalcata solitaria che nessuno è stato capace di reggere e terminata in un’ora 18’13’’. Moia ha rifilato tre minuti di distacco al sappadino Matteo Piller Hoffer (Us Aldo Moro) e al clauttano Silvano Frattino (Montania racing). Più ampio il ritardo che hanno accusato il fornese Thomas Veritti (4°), il paluzzano Nicola Giacomin e tutti gli altri, tra i quali figuravano un lecchese, un tedesco, un romano e un gruppetto di triestini.

Il 17enne Pietro Festini Furlan dell’Atletica Comelico, 11° in un’ora 32’10’’, ha preceduto di poco la coppia slovena Teraz-Janjatovic e l’amatore Enzo Poiana di Faedis. Miglior pioniere l’immarcescibile Remo Neukomm, 23esimo in un’ora 44’21’’. Altra ennesima edizione hanno onorato il tarcentino Luciano Regattini, gli udinesi Lorenzo Croattini, Patrizia Leonarduzzi e Alberto Bertoldi, il cussino Ennio Cettolo e il cervignanese Armando Fanin.

Tra le donne la noalese Silvia Rampazzo si è imposta di nuovo. Come nel 2017 ha battuto la friulana Carla Spangaro, pareggiando così il conto delle sue tre vittorie. Subito in fuga Silvia è rimasta sempre in testa a diciotto avversarie che nulla hanno potuto contro la sua maggior classe. Sorridente e per nulla affaticata ha completato lo stesso percorso degli uomini in un’ora 28’43’’.

Lontane da lei sono giunte la tedesca Regina Rieger (Landau running), quarta, la triestina Luisa Conforto (Val Rosandra),quinta, e le altre. Autorità locali e il presidente della Ss Fornese, Ivan Chinese, hanno consegnato i meritati premi agli atleti nel tendone di fronte alle seggiovie Varmost.