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Campeotto quarto e quinto agli Europei di Berlino

Trasferta positiva in azzurro per l’atleta ora tesserato con la Malignani di Udine La maniaghese ipovedente Bertoli bronzo nella staffetta 4x100 universale

UDINE

Luca Campeotto e Carlotta Bertoli, friulani in evidenza agli Europei paralimpici di atletica leggera.

Atleta con amputazione bilaterale transtibiale-categoria T62, Luca dall’inizio dell’anno è tesserato con la Libertas Udine-Malignani e ha difeso i colori azzurri ai campionati Europei paralimpici di Berlino che si sono appena conclusi dove si è fatto onore nelle gare di velocità. Primo tesserato Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali) che è entrato nella storia de ...

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UDINE

Luca Campeotto e Carlotta Bertoli, friulani in evidenza agli Europei paralimpici di atletica leggera.

Atleta con amputazione bilaterale transtibiale-categoria T62, Luca dall’inizio dell’anno è tesserato con la Libertas Udine-Malignani e ha difeso i colori azzurri ai campionati Europei paralimpici di Berlino che si sono appena conclusi dove si è fatto onore nelle gare di velocità. Primo tesserato Fispes (Federazione italiana sport paralimpici e sperimentali) che è entrato nella storia del team udinese proveniente dall’Atletica 2000 Codroipo, il friulano ha conquistato la maglia azzurra a suon di sacrifici e determinazione dopo aver superato non poche difficoltà conseguenti alla sua disabilità con la quale ormai si è abituato a vivere. Si allena e gareggia con due protesi di lega metallica al carbonio che sicuramente non è un correre semplice e spedito tecnicamente come potrebbe sembrare.

A Berlino, Luca ha corso i 200 metri in 26’’07 e la doppia distanza in 58’’91, riscontri cronometri con i quali si è classificato al quarto e al quinto posto. Due ottime prestazioni che sono andate oltre ogni più rosea aspettativa e saranno di stimolo per altri importanti impegni. «Ho tirato fuori tutto quello che avevo – ha detto Campeotto al microfono di Elisabetta Caporale – e sono soddisfatto dei risultati ottenuti dopo aver trascorso un anno difficile per le nuove classificazioni e per le nuove protesi alle quali mi sono dovuto adeguare». Sotto ogni aspetto comunque la sua partecipazione a questi campionati è stata prestigiosa visto anche che la nazionale ha chiuso la rassegna con 17 medaglie (6 ori, 3 argenti e 8 bronzi). In una intervista di qualche tempo fa il campione di Teor aveva dichiarato di studiare e imitare i grandi della velocità paralimpica come Oscar Pisturius quando si allenava a Gemona del Friuli. Nel palmarès del portacolori del Malignani figurano presenze al meeting Solidarietà di Lignano Sabbiadoro, ad alcune tappe del Gran prix ed ovviamente a tanti campionati regionali e italiani. Nel 2014 ha vinto i titoli a Grosseto dei 100, 200 e 400 metri e a Rieti i 400 metri con i relativi record personali. Quelle di Campeotto sono performance di grandissima levatura che gli fanno sicuramente sono d’esempio ai nostri giovani che seguono la disciplina dell’atletica leggera.

Nella capitale tedesca ha gareggiato anche l’azzurrina Carlotta Bertoli, ipovedente di Maniago (classe 2000). Talentuosa sprinter ha vinto il bronzo nella staffetta universale 4x100 che la squadra italiana ha chiuso in 54’’39. È stata sesta sui 100 metri nel personal best di 13’’96 ma soprattutto è atleta in lizza per Tokyo 2020. —