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Carlotta Bertoli è di bronzo agli Europei paralimpici

La maniaghese ipovedente va a medaglia nella staffetta 4x100 universale Quarto e quinto posto per l’udinese Luca Campeotto nei 200 e nei 400 metri 

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Carlotta Bertoli, velocista ipovedente di Maniago, conquista la sua prima medaglie internazionale da senior. L’atleta, classe 2000, se la mette al collo ai campionati Europei parlampici in corso di svolgimento a Berlino: per lei arriva uno splendido bronzo nella staffetta 4x100 universale, disciplina nuova, mista in generi e categoria. Il tempo finale è di 54’’39: inizialmente l’Italia aveva chiuso al quarto posto ma la Spagna, complice un cambio fuori settore, è stata squalificata. ...

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Carlotta Bertoli, velocista ipovedente di Maniago, conquista la sua prima medaglie internazionale da senior. L’atleta, classe 2000, se la mette al collo ai campionati Europei parlampici in corso di svolgimento a Berlino: per lei arriva uno splendido bronzo nella staffetta 4x100 universale, disciplina nuova, mista in generi e categoria. Il tempo finale è di 54’’39: inizialmente l’Italia aveva chiuso al quarto posto ma la Spagna, complice un cambio fuori settore, è stata squalificata. Bertoli sale sul podio assieme a Riccardo Bagaini, Oxana Corso e Diego Gastaldi. L’oro va alla Gran Bretagna con il crono di 48’’73, l’argento alla Francia con il tempo di 49’’40.

«Sono molto felice, è una grandissima emozione», dichiara al traguardo Bertoli, che si gode così il primo, grande piazzamento in carriera. Prima era stata autrice di una grande prova sui 100 piani (categoria T13): nella prova individuale era riuscita a chiudere al sesto posto con il nuovo personale di 13’’96. Un ottimo tempo che non l’è bastato però per salire sul podio. Nuovo primato anche 200 per lei, in cui era stata capace di 28’’91: anche in questo caso era però rimasta lontana dalla zona medaglie, chiudendo infatti al settimo posto. La velocista si consola però col fatto di essere in lizza per i Giochi Paralimpici di Tokyo, in programma nel 2020.

L’Italia chiude al decimo posto nel medagliere con 17 medaglie (sei ori, tre argenti e otto bronzi). La capitana della nazionale è l’atleta più nota, vale a dire Assunta Legnante, già campionessa continentale indoor e primatista italiana tra i normodotati: a Berlino la campana ha vinto il titolo nel getto del peso (15,85 la misura).

Ma quello di Carlotta non è stato l’unico buon risultato regionale: Luca Campeotto, atleta con amputazione bilaterale transtibiale-categoria, tesserato con la Libertas Udine-Malignani ha corso i 200 metri in 26’’07 e la doppia distanza in 58’’91, riscontri cronometri con i quali si è classificato al quarto e al quinto posto. «Ho tirato fuori tutto quello che avevo – ha detto Campeotto al microfono – e sono soddisfatto dei risultati ottenuti dopo aver trascorso un anno difficile per le nuove classificazioni e per le nuove protesi alle quali mi sono dovuto adeguare». Sotto ogni aspetto comunque la sua partecipazione a questi campionati è stata prestigiosa visto anche che la nazionale ha chiuso la rassegna con 17 medaglie (6 ori, 3 argenti e 8 bronzi). In una intervista di qualche tempo fa il campione di Teor aveva dichiarato di studiare e imitare i grandi della velocità paralimpica come Oscar Pisturius quando si allenava a Gemona del Friuli. —