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Giovedì da Fagagna scatta il Giro del Fvg per élite e under 23

MARTIGNACCOQuattro campioni, il gotha del ciclismo regionale, i rappresentanti dell’unica squadra friulana presente in corsa e tanti amici e appassionati: c’erano tutti ieri, al cinema Impero di...

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Quattro campioni, il gotha del ciclismo regionale, i rappresentanti dell’unica squadra friulana presente in corsa e tanti amici e appassionati: c’erano tutti ieri, al cinema Impero di Martignacco, per la presentazione ufficiale del 54º Giro ciclistico internazionale della regione Friuli Venezia Giulia riservato alle categorie élite e under 23 e organizzato dalla Libertas Ceresetto del presidente Cecchini, che scatterà da Fagagna giovedì, con la prima delle tre tappe in programma.

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Quattro campioni, il gotha del ciclismo regionale, i rappresentanti dell’unica squadra friulana presente in corsa e tanti amici e appassionati: c’erano tutti ieri, al cinema Impero di Martignacco, per la presentazione ufficiale del 54º Giro ciclistico internazionale della regione Friuli Venezia Giulia riservato alle categorie élite e under 23 e organizzato dalla Libertas Ceresetto del presidente Cecchini, che scatterà da Fagagna giovedì, con la prima delle tre tappe in programma.

L’azzurro Davide Cimolai, fresco scudiero del neo-campione d’Europa Trentin a Glasgow, il codroipese Matteo Fabbro, neoprofessionista con la Katusha Alpecin ed ex allievo proprio della Libertas Ceresetto, e i due iridati paralimpici friulani Federico Mestroni e Michele Pittacolo, entrambi laureatisi campioni del mondo a Maniago meno di un mese fa, sono stati ieri i testimonial del lancio, in grande stile, della storica corsa regionale, rientrata dopo due anni nel novero delle principali corse a tappe italiane riservate alle categorie un gradino sotto il professionismo.

Promozione del territorio friulano, unione d’intenti tra amministrazioni comunali e sponsor privati e la volontà di lavorare d’assieme per far tornare il ciclismo ai fasti di un tempo in Fvg, testimoniata anche dai “federali” Bruno Battistella e Stefano Bandolin, sono stati gli elementi cardine emersi dai discorsi di tutti coloro che si sono alternati sul palco: Daniele Chiarvesio, sindaco di quella Fagagna che giovedì alle 12.30 vedrà partire il Giro, Daniel Martin, delegato allo Sport del Comune di Spilimbergo, che ospiterà l’arrivo della prima tappa, Giuseppe Amato, titolare della delega allo sport del Comune di Tavagnacco da dove partirà la seconda tappa venerdì, Germano Cendou, sindaco di Savogna e del Matajur, sede d’arrivo della seconda tappa, e Stefano Ceretta, vicesindaco di Gorizia, che ospiterà sabato 8 l’arrivo della terza e ultima tappa, che partirà da Lignano Sabbiadoro. Nel mezzo, il patron Bernardino Ceccarelli, presidente del comitato organizzatore, gli sponsor Bcc, rappresentato dal presidente Occhialini, Enzo Cussigh, Marino Firmani in rappresentanza del Bella Italia Efa Village, che ospiterà a Lignano l’intera carovana nei tre giorni di gara.

Non poteva mancare Enzo Cainero, che nelle Valli del Natisone e sul Matajur ha costruito i recenti successi organizzativi e sportivi del Giro d’Italia maschile 2017 e femminile 2018. Ora tocca ai 180 corridori, metà dei quali stranieri, in rappresentanza di 27 squadre, darsi battaglia sulle strade regionali. Il Cycling team Friuli, unica squadra friulana presente, punta soprattutto sul pordenonese Alberto Giuriato e sull’osovano Nicola Venchiarutti, ieri presenti. —

F.T.