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Al memorial Maier domina ancora il Kenia Tiziano Moia è quarto

A Paluzza Ndungu bissa il successo dello scorso anno Buone prestazioni per i carnici Della Mea e Galassi

PALUZZA

Di nuovo e splendido quarto il friulano Tiziano Moia dietro a tre keniani al 18° memorial Erwin Maier-Il volo dell’Aquila, corsa tutta in salita di 11, 5 km che ricorda il carabiniere-scalatore di Casteons di Paluzza, morto tragicamente sulla parete dell’Eiger in Svizzera. Ha bissato il successo dell’anno scorso Geoffrey Gikuni Ndungu, uno scricciolo con gambe d’acciaio, che senza apparente fatica ha raggiunto il passo sotto la cresta Timau in 52’25’’. Di pochi secondi ha preceduto d ...

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PALUZZA

Di nuovo e splendido quarto il friulano Tiziano Moia dietro a tre keniani al 18° memorial Erwin Maier-Il volo dell’Aquila, corsa tutta in salita di 11, 5 km che ricorda il carabiniere-scalatore di Casteons di Paluzza, morto tragicamente sulla parete dell’Eiger in Svizzera. Ha bissato il successo dell’anno scorso Geoffrey Gikuni Ndungu, uno scricciolo con gambe d’acciaio, che senza apparente fatica ha raggiunto il passo sotto la cresta Timau in 52’25’’. Di pochi secondi ha preceduto due compagni del team carinziano Run2gether e appunto il friulano che battendosi come un leone ha rimediato alla fine soli tre minuti di distacco. Domenica scorsa la punta della Gemonatletica aveva vinto la skyrace delle Dolomiti friulane di Forni di Sopra.

Leggermente staccati da lui sono giunti il mestrino Filippo Barizza, i carnici Giuseppe Della Mea e Michael Galassi, il bujese Augusto Senerchia e il cleulese Stefano Maier. Tra i migliori paluzzani anche Mirco Lazzara, Roberto Clarig e Alessandro Morassi. A stampare ancora il marchio keniano al memorial è stata l’esile gazzellina degli Altopiani, Purity Kajuju Gitonda. Una cavalcata solitaria la sua che ha portato a termine in 66’, classificandosi undicesima su 150 concorrenti. Sia quest’ultimo tempo che quello maschile non hanno comunque ritoccato i record di Marco Gaiardo (50’04’’) e della connazionale Viola Jelagat (57’38’’).

Per la piazza d’onore l’ovarese dell’Aldo Moro Rosy Martin, 33a in un’ora 14’25’’, ha avuto la meglio sulle compagne di scuderia Desy Salvadego (36a in un’ora 15’31’’) e Paola Romanin (43° in un’ora 17’09’’): quinta in un’ora 20’32’’Sara Lavarini pordenonese dell’Atletica Leone San Marco.

Performance del giovane paularese Giacomo Tarussio, 22° in un’ora 09’36’’, cosi pure quella del presidente dell’Aldo Moro Paluzza (società organizzatrice), Andrea Di Centa (27° in un’ora 12’33’’) e dei veterani Maurizio Pugnetti, Brunello Pagavino e Fulvio Vezzi. Un’ora 38’ ha impiegato la master udinese Viviana Del Tedesco insieme al figlio undicenne Francesco. Prima veterana la cividalese Eliana Tomasetig. Tra gli ultimi all’arrivo Gioia De Gioia (Jalmicco), Mario Soravito (Edelweiss) e Giacomo Varnerin (Stella alpina). —