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Flaibano delle meraviglie Chi delude è la Gemonese

I canarini sono stati gli unici a vincere entrambe la partite Al Torviscosa è riuscito il ribaltone contro la matricola Fiume

UDINE

Sono due, una positiva l’altra negativa, le sorprese partorite dal primo turno della coppa Italia di Eccellenza di calcio. La prima riguarda l’exploit del Flaibano, matricola che ha estromesso quel Lignano che aveva chiuso al quarto posto l’Eccellenza; la seconda è relativa all’eliminazione della Gemonese, la seconda consecutiva al primo turno della squadra che si era aggiudicata il trofeo nel gennaio 2017 a spese del favoritissimo Cjarlins/Muzane.



Il Flaibano è stata l’unica squadra ca ...

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Sono due, una positiva l’altra negativa, le sorprese partorite dal primo turno della coppa Italia di Eccellenza di calcio. La prima riguarda l’exploit del Flaibano, matricola che ha estromesso quel Lignano che aveva chiuso al quarto posto l’Eccellenza; la seconda è relativa all’eliminazione della Gemonese, la seconda consecutiva al primo turno della squadra che si era aggiudicata il trofeo nel gennaio 2017 a spese del favoritissimo Cjarlins/Muzane.



Il Flaibano è stata l’unica squadra capace di vincere entrambe le partite degli ottavi e se da un lato ha approfittato delle difficoltà nella preparazione estiva che da sempre attanagliano le squadre balneari è indubbio che il mix di gioventù ed esperienza creato dalla dirigenza canarina sembra davvero promettere bene. La Gemonese paga invece la scarsa incisività del reparto avanzato. «Purtroppo – ammette uno sconsolato patron Pino Pretto – l’inesperienza dei nostri giovani attaccanti si fa sentire». E le speranze di non dover troppo soffrire nel campionato che inizierà tra cinque giorni sono legate alla velocità con cui saranno ultimate le pratiche per il tesseramento della punta slovena Arcon.



È riuscito al Torviscosa, chiamato al non semplice compito di rovesciare l’1-2 con il quale era tornata da Fiume Veneto. Operazione riuscita con un grande avvio di partita, ma mister Marin rimane con i piedi per terra. «Così come non mi ero avvilito dopo la prima gara – sottolinea – non mi esalto per questa prestazione. Tutti i ragazzi ci hanno messo l’impegno richiesto, ma questo è solo un passaggio del cammino il cui traguardo è posto a maggio». Come dire che le ambizioni sono chiare e intanto il ds Roberto Stella ha tesserato l’esterno Filippo Cantarutti, classe 2001 dal Pordenone, preannunciando un altro paio d’arrivi in settimana.



Il Brian non aveva concesso l’anticipo di pomeridiano chiesto dal Kras per disporre del centrocampista Baruzzini, invitato a un matrimonio, e visto che è stato proprio l’ex Chions a segnare il gol che ha avviato la goleada si comprende il perché della scelta. Segnali positivi per la truppa di Birtig sono arrivati anche dai sigilli delle punte Rinaldi e Cesca, il cui risveglio è di buon auspicio per il campionato.



I rigori hanno premiato la Manzanese a scapito del Tricesimo, dopo che sia l’andata che il ritorno si erano chiuse sullo 0-0. Dall’analisi dei rispettivi organici appare chiara la prevalenza delle qualità difensive rispetto a quelle offensive, campanello d’allarme per il campionato dove qualche golletto bisognerà per sempre segnarlo per non ritrovarsi presto con l’acqua alla gola.



Le gare di andata in programma mercoledì 26 settembre sono Manzanese-Lumignacco, San Luigi-Fontanafredda, Brian-Flaibano e Torviscosa-Ronchi. Ritorno mercoledì 10 ottobre. —