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Lasagna è a secco di gol e occasioni, ma l’Udinese lo difende

Nove reti in precampionato, zero in quattro gare ufficiali Pradè: «Alle punte capitano momenti così, si sbloccherà»

UDINE. Nove gol nelle otto amichevoli estive, zero nelle quattro gare ufficiali sin qui disputate. I numeri dicono che Kevin Lasagna ha avuto un avvio di stagione stentato. E considerando quanto è stato determinante lo scorso anno l’attaccante bianconero per la salvezza dell’Udinese la notizia non è granchè confortante per Julio Velazquez.

Lista di lusso

Oddio, va anche detto che Lasagna è in buona, anzi, buonissima compagnia: Cristiano Ronaldo, Icardi, Higuain, tutta gente candidata alla vitt ...

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UDINE. Nove gol nelle otto amichevoli estive, zero nelle quattro gare ufficiali sin qui disputate. I numeri dicono che Kevin Lasagna ha avuto un avvio di stagione stentato. E considerando quanto è stato determinante lo scorso anno l’attaccante bianconero per la salvezza dell’Udinese la notizia non è granchè confortante per Julio Velazquez.

Lista di lusso

Oddio, va anche detto che Lasagna è in buona, anzi, buonissima compagnia: Cristiano Ronaldo, Icardi, Higuain, tutta gente candidata alla vittoria della classifica cannonieri, non hanno ancora timbrato il tabellino del gol. E se si pensa che sul gradino più alto dei bomber a quota tre c’è, oltre al polacco del Genoa Piatek, Benassi, un centrocampista, si capisce come a inizio stagione i “valori” siano ancora squilibrati.

Rendimento

Al di là della produttività in zona gol, la sensazione è che in queste quattro partite Lasagna non sia stato efficace e sufficientemente coinvolto dalla squadra. «Lui ha bisogno di essere innescato in verticale per sfruttare la sua velocità», aveva sottolineato dopo la gara di Parma Guidolin.

Quella del “Guido” è opinione comune. In campionato una sola volta Lasagna è stato lanciato nei modi e nei tempi giusti: fu Fofana a pescarlo oltre la linea dei difensori e a metterlo solo davanti al portiere. Risultato? Conclusione centrale sul corpo del portiere e addio al gol del possibile 2-0.

Fuori ruolo

A Firenze, come a Parma fino a quando non gli è stato affiancato Teodorczyk, Kevin ha sofferto di solitudine. E quando è entrato il polacco, Velazquez lo ha piazzato esterno di centrocampo nel 4-4-2, ruolo nel quale lo aveva confinato con scarsi risultati anche Delneri, preferendo tenere centrale De Paul.

Strano considerando quanto ha sempre sostenuto il tecnico spagnolo: «Lasagna è un giocatore che deve agire per vie centrali». Kevin al Franchi non è entrato in partita e, scherzo del destino, si è ritrovato in marcatura su Benassi nell’occasione della rete che ha deciso la partita.

La verità è che a penalizzarlo è stato l’atteggiamento della squadra con Pussetto e Machis più impegnati a difendere che a ripartire. Lo scorso anno, nel 3-5-1-1 di Oddo, Lasagna ha disputato buone gare (a Milano con l’Inter e nel secondo tempo a Bologna) trovando la via del gol. Come totalità di prestazioni, però, le partite migliori le ha giocate quando Oddo gli ha affiancato Maxi Lopez.

Avvocato Pradè

Detto che lo scorso anno dopo tre gare di campionato Kevin non aveva ancora segnato (si sbloccò alla quarta a San Siro dove l’Udinese fu sconfitta 2-1 dal Milan), da Lasagna ci si aspetta comunque qualcosa di più.

«Ma noi – interviene in sua difesa il responsabile dell’area tecnica Daniele Pradè – siamo assolutamente tranquilli e soddisfatti di quello che sta facendo Kevin. Le prestazioni di un attaccante sono condizionate dai gol che realizza, ma con le punte funziona sempre così. Lui ha solo bisogno di sbloccarsi».

Magari già alla ripresa del campionato con il Torino. Con i granata o scorso anno si infortunò, chissà che stavolta non sia tutta un’altra musica.