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Scatta l’ora del giro Giro Fvg: c’è da scalare anche il Matajur

La 54ª edizione prenderà il via domani da Fagagna con arrivo a Spilimbergo Sabato ultimo traguardo a Gorizia, il pordenonese Giurato uomo di classifica



Domani è il giorno in cui il 54º Giro Ciclistico Internazionale della Regione Friuli Venezia Giulia per élite e under 23, organizzato dalla Libertas Ceresetto, riprende il corso di una storia iniziata nel 1962 e interrotta, per fortuna solo parzialmente, solo nel 1976 causa terremoto, nel 2005 e nel biennio 2016-17, per motivi economici.

Dalla prima edizione, vinta dal padovano Giovanni De Franceschi, al quale seguì nell’albo d’oro un giovanissimo Felice Gimondi nel 1963, il Giro Fvg, che qu ...

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Domani è il giorno in cui il 54º Giro Ciclistico Internazionale della Regione Friuli Venezia Giulia per élite e under 23, organizzato dalla Libertas Ceresetto, riprende il corso di una storia iniziata nel 1962 e interrotta, per fortuna solo parzialmente, solo nel 1976 causa terremoto, nel 2005 e nel biennio 2016-17, per motivi economici.

Dalla prima edizione, vinta dal padovano Giovanni De Franceschi, al quale seguì nell’albo d’oro un giovanissimo Felice Gimondi nel 1963, il Giro Fvg, che quest’anno consta di tre tappe, è diventato una delle corse più rinomate del panorama dei dilettanti e degli under 23, le categorie appena sotto al professionismo. Scorrendo l’elenco dei vincitori, si trovano nomi illustri come quelli di Marino Basso (1965), Claudio Corti (1977), Claudio Chiappucci (1984), fino a quel Gilberto Simoni (1991 e 1993), che seguirà in prima persona la tappa di venerdì, con arrivo al Rifugio Pelizzo, sul Matajur, dove proprio “Gibo” diede spettacolo 27 anni fa battagliando in salita contro Marco Pantani.

La prima tappa scatta domani dalla piazza di Fagagna alle 12.30. Su un percorso vallonato e caratterizzato da un primo circuito a toccare anche Martignacco, dai passaggi in salita a San Daniele del Friuli, poco dopo le 13, e Flagogna e dall’attraversamento del territorio dei Magredi pordenonesi (tra le 14 e le 15 di domani) i corridori arriveranno in piazza del Duomo a Spilimbergo (Pn), attorno alle 16.30 dopo 166,2 chilometri di gara. Lo strappetto di circa 200 metri in prossimità dello striscione del traguardo potrebbe fare la differenza nel selezionare il vincitore.

Nella seconda tappa, che parte da Feletto venerdì alle 12.30, i primi chilometri si corrono nel territorio collinare a nord di Udine per poi virare a est e puntare verso Cividale del Friuli (passaggio previsto attorno alle 14) e le Valli del Natisone. Le salite a Tarcetta, Tribil Superiore e Drenchia e i GPM al santuario di Castelmonte (passaggio intorno alle 15) e al traguardo del rifugio Pelizzo sul monte Matajur, dopo 152,5 chilometri di gara, conferiscono alla corsa i connotati del “tappone alpino” che metterà a dura prova la resistenza dei corridori. Sabato, terza ed ultima tappa, di 157 chilometri con partenza da Lignano Sabbiadoro alle 12.30 e arrivo a Gorizia attorno alle 16, con prima parte di gara lungo la zona delle Risorgive e nella Bassa, fino ad attraversare l’Isonzo a Pieris (dopo le 13.30) e risalire il Vallone isontino fino ad attaccare il San Floriano, dove il gruppo salirà per tre volte, tra le 15 e le 16. Il traguardo sarà posto in piazza della Vittoria a Gorizia, dove i primi arriveranno poco dopo le 16 di sabato.

Ventisette le squadre iscritte, 180 i ciclisti, metà dei quali stranieri e 575 chilometri in tutto da percorrere. Il Friuli Venezia Giulia è rappresentato dal Cycling Team Friuli, con il pordenonese Alberto Giuriato uomo da classifica. L’appuntamento con la storia è (di nuovo) fissato. —