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Un campione firma il Giro del Fvg: Pogacar si prenota per l’iride

GORIZIAC’è la griffe prestigiosa di uno dei più fulgidi giovani talenti del ciclismo europeo sull’albo d’oro del Giro del Fvg per élite e under 23 che s’è concluso ieri. Il ventunenne sloveno Tadej...

GORIZIA

C’è la griffe prestigiosa di uno dei più fulgidi giovani talenti del ciclismo europeo sull’albo d’oro del Giro del Fvg per élite e under 23 che s’è concluso ieri. Il ventunenne sloveno Tadej Pogacar, portacolori del Team Continental Lubiana, ha vestito la maglia gialla ieri, al termine della terza e ultima tappa, da Lignano Sabbiadoro a Gorizia, confermando quanto di buono aveva fatto vedere addirittura al Tour de l’Avenir, manifestazione internazionale U23 che ha vinto qualche settim ...

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GORIZIA

C’è la griffe prestigiosa di uno dei più fulgidi giovani talenti del ciclismo europeo sull’albo d’oro del Giro del Fvg per élite e under 23 che s’è concluso ieri. Il ventunenne sloveno Tadej Pogacar, portacolori del Team Continental Lubiana, ha vestito la maglia gialla ieri, al termine della terza e ultima tappa, da Lignano Sabbiadoro a Gorizia, confermando quanto di buono aveva fatto vedere addirittura al Tour de l’Avenir, manifestazione internazionale U23 che ha vinto qualche settimana fa. Alle spalle di Pogacar, che si propone anche come favorito in vista dei Mondiali di categoria in programma a Innsbruck a fine settembre, s’è piazzato il russo Dmitrii Sokolov, corridore di regolarità tesserato con la Lokosphinx, che è riuscito a contenere il distacco finale a soli 25”, sfruttando soprattutto lo sforzo fatto venerdì, salendo sul Matajur, per restare a contatto con la maglia gialla. Il primo degli italiani, terzo sul podio, è stato il marchigiano Andrea Di Renzo, della Vpm Porto Sant’Elpidio, in classifica a 1’44” da Pogacar.

VOLATA

In gara, da Lignano a Gorizia, corsa a velocità importanti sin dai primi chilometri, la miccia l’ha accesa Nico Houttemann all’attacco della salita del San Floriano, nell’ultimo giro del circuito isontino. Un terzetto di corridori ha provato l’allungo in salita, arrivando a un massimo di 20” di margine, ma in discesa verso Gorizia il gruppo s’è ricompattato, fino alla volata generale nell’affollata piazza della Vittoria, vinta di assoluta prepotenza dal tedesco del Team Tirol Georg Zimmermann, motivato dal fatto che quella di ieri in terra isontina è stata la sua prima vittoria in tre anni da U23. Alle spalle del velocista teutonico, capace di mettere più di una bicicletta di margine sul secondo, s’è piazzato l’elvetico Gino Mader, mentre al terzo posto è arrivato il veneto Alberto Dainese, vincitore in volata a Spilimbergo nella prima tappa e poi protagonista sul podio dove ha vestito la maglia blu della classifica a punti. Unica nota dolente, i problemi di salute che hanno obbligato il pordenonese Alberto Giuriato ad abbandonare la corsa: per l’alfiere del Cycling team Friuli e, in generale per tutto il team bianconero, è stato un Giro scalognato.

MAGLIE

Tra la soddisfazione generale per un Giro iniziato, svolto e terminato nel migliore dei modi sotto l’egida della Libertas Ceresetto del presidente Andrea Cecchini, sul podio delle premiazioni sono saliti anche il colombiano Einer Rubio Reyes, re del Matajur venerdì, abile a mantenere la maglia verde di miglior scalatore, mentre la maglia rossa dei traguardi volanti è andata a Samuele Zoccarato della General Store Bottoli. —

Francesco Tonizzo