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Chiara Cainero in Corea: inizia con troppi errori i Mondiali pass per Tokyo

Per sperare di entrare in finale, oggi deve totalizzare 48/50: «Non so dare giustificazioni, devo pensare a rimediare»

CHANGWON. Anche dalle gare che iniziano male si possono trovare molti spunti su cui lavorare. Nel corso della sua carriera Chiara Cainero ha affrontato molte difficoltà ed è riuscita a superarle quasi sempre con successo.

Niente di preoccupante, dunque, se il mondiale in Corea del Sud è partito con il piede sbagliato. Oggi, a Changwon, sono in programma le ultime due serie di qualificazione dello skeet individuale e la tiratrice di Cavalicco non ha molta scelta: deve totalizzare almeno 48/50 ...

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CHANGWON. Anche dalle gare che iniziano male si possono trovare molti spunti su cui lavorare. Nel corso della sua carriera Chiara Cainero ha affrontato molte difficoltà ed è riuscita a superarle quasi sempre con successo.

Niente di preoccupante, dunque, se il mondiale in Corea del Sud è partito con il piede sbagliato. Oggi, a Changwon, sono in programma le ultime due serie di qualificazione dello skeet individuale e la tiratrice di Cavalicco non ha molta scelta: deve totalizzare almeno 48/50 per sperare di accedere alla fase finale.

L’obiettivo è piazzarsi tra le prime quattro al mondo, per ottenere la qualificazione alla prossima rassegna a cinque cerchi che si svolgerà a Tokyo, nel 2020. La prima parte della gara iridata non è andata esattamente a gonfie vele. Chiara, oro a Pechino nel 2008 e argento a Rio nel 2016, ha iniziato nel modo peggiore: con un 21 nella prima serie che non le era quasi mai capitato ad alti livelli. Ha ottenuto subito due zeri. Ha sparato la prima serie di piattelli sul terzo campo, quello con maggiori complessità.

«Sono partita in affanno, ma ho cercato di dare il massimo fino all’ultimo piattello – ci ha spiegato ieri –. Un po’ di vento e molti cambi di luce mi hanno messa molto in difficoltà. In questo momento non riesco a dare delle giustificazioni su quella bruttissima prima serie. Devo pensare alla seconda parte della gara; solo alla fine farò tutte le valutazioni. Anche dalle gare che cominciano in maniera negativa si possono trovare molti spunti per migliorare. Nella mia carriera mi è capitato tante volte e anche questo mi ha aiutato a vincere molto. Ci sono ancora due serie di qualificazione e credo di avere delle buone possibilità di recupero».

Ieri Chiara ha centrato 68 su 75 piattelli (21, 24, 23). Per riuscire ad accedere alla fase finale non deve commettere errori. Ci è parsa molto serena, proprio come alla vigilia della gara. Oggi la posta in palio è alta, ma la tiratrice dei Carabinieri ha dimostrato, in questi anni, di avere grandi risorse.

Chiara ha vinto molto, ma il titolo iridato è l’unico che ancora le manca. Il primo obiettivo resta l’accesso tra le prime quattro, che assegna a tutte i primi pass olimpici. Salire sul podio sarebbe il coronamento del lavoro intenso svolto in questa stagione.