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Del Mestre, il beach-eroe para il rigore decisivo e Italia è campione d’Europa

la storiaUn portiere friulano campione d’Europa 50 anni dopo Dino Zoff e la famosa notte delle fiaccole dell’unico Europeo vinto nel calcio su prato. È Simone Del Mestre, che domenica dovrebbe essere...

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Un portiere friulano campione d’Europa 50 anni dopo Dino Zoff e la famosa notte delle fiaccole dell’unico Europeo vinto nel calcio su prato. È Simone Del Mestre, che domenica dovrebbe essere regolarmente in campo difendendo la porta della Pro Gorizia contro la Gemonese.

Ad Alghero domenica pomeriggio, nella finale dell’Europeo di beach soccer, Del Mestre ha parato il rigore decisivo della serie a oltranza contro la Spagna. Punteggio finale 9-8 dopo che al terzo tempo regolamentare il ...

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Un portiere friulano campione d’Europa 50 anni dopo Dino Zoff e la famosa notte delle fiaccole dell’unico Europeo vinto nel calcio su prato. È Simone Del Mestre, che domenica dovrebbe essere regolarmente in campo difendendo la porta della Pro Gorizia contro la Gemonese.

Ad Alghero domenica pomeriggio, nella finale dell’Europeo di beach soccer, Del Mestre ha parato il rigore decisivo della serie a oltranza contro la Spagna. Punteggio finale 9-8 dopo che al terzo tempo regolamentare il risultato era rimasto fermo sul 2-2. Del Mestre si è portato a casa anche il trofeo di migliore portiere della manifestazione.

L’Italia ha vinto il secondo europeo sulla sabbia dopo l’unico oro del 2005. Dieci anni dopo il punto più alto della nostra nazionale, ovvero l’argento mondiale. In quella squadra il ministro della difesa azzurro era il triestino Leghissa che domenica era il vice del tecnico Del Duca. Cosa avranno mai questi 20 chilometri quadrati tra Aiello e Mariano del Friuli.? A memoria di Aiello era il mitico Bearzatti, lungo la strada a Ruda è cresciuto un altro campione europeo Burgnich, mentre di Mariano uno degli idoli di Del Mestre, naturalmente Zoff. Un Europeo è impresa da immortali.

«Non ho capito più niente. Mi sono tuffato e appena ho respinto il pallone non ho capito più nulla. È stato bellissimo. Mi sono voltato verso la curva dei tifosi azzurri. Ho gioito con loro e in un amen sono stato travolto dai miei compagni. Ho perduto la voce, è bellissimo». Simone ha coronato con il titolo continentale una grande carriera sulla sabbia, e non è finita. In inverno ci sarà la Confederation Cup della sabbia, che si chiama coppa Intercontinentale. «Si giocherà a Dubai, ma prima devo concentrarmi sul resto. La Pro Gorizia mi aspetta. Sono a completa disposizione. Per il calcio sulla sabbia di vedrà. Quanto provo non si può descrivere. Con la Sambenedettese ho vinto nel 2017 scudetto in rimonta, super coppa e coppa Italia. Ma l’Europeo è un’altra cosa ovviamente. Sono felice». Non è semplice dividersi tra calcio su erba e quello sulla sabbia. Del Mestre dedica il successo alle due donne. «La mia compagna e la mia bambina sono in cima ai miei pensieri dopo il successo. Poi ci sono i miei genitori. Mi seguono sempre. Dedico la corona europea a tutti loro».

Questo campione ha fatto schizzare alle stelle l’entusiasmo sul beach soccer in una regione dove Lignano aveva due squadre in serie A. La Friulpesca arrivò seconda a un passo dallo scudetto mentre la Coil vinse una coppa Italia. Il Grado e l’Udinese non hanno avuto una tale fortuna. Del Mestre guarda oltre. Per raggiungere il mito Zoff occorre un solo trofeo: la coppa del Mondo. —