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Mondiali di ginnastica ritmica, Alex nella storia: ha conquistato il bronzo nella palla

Alexandra Agiurgiuculese ai Mondiali di Sofia (foto Daniele Cifalà di Ginnastica ritmica italiana)

A Sofia la Agiurgiuculese, ginnasta dall’Asu Udine, non si è accontentata di centrare la finale a otto del suo attrezzo migliore, ma è riuscita a mettere in fila tutte le avversarie piazzandosi con il suo altissimo 19.900 dietro solo alle due fuoriclasse russe

Alexandra Agiurgiuculese bronzo ai Mondiali di ginnastica artistica

UDINE. Alexandra Agiurgiuculese, diciassette anni, scrive un pezzo di storia della ginnastica ritmica italiana vincendo la medaglia di bronzo nella finale iridata alla palla.

Agiurgiuculese bronzo ai Mondiali di ginnastica ritmica

I Campionati mondiali di Sofia hanno consacrato la ginnasta nata in Romania, ma italiana e udinese a tutti gli effetti, che non si è accontentata di centrare, ...

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Alexandra Agiurgiuculese bronzo ai Mondiali di ginnastica artistica

UDINE. Alexandra Agiurgiuculese, diciassette anni, scrive un pezzo di storia della ginnastica ritmica italiana vincendo la medaglia di bronzo nella finale iridata alla palla.

Agiurgiuculese bronzo ai Mondiali di ginnastica ritmica

I Campionati mondiali di Sofia hanno consacrato la ginnasta nata in Romania, ma italiana e udinese a tutti gli effetti, che non si è accontentata di centrare, nella seconda giornata di gare, la finale a otto nel suo attrezzo migliore, ma è addirittura riuscita a mettere in fila tutte le avversarie (compresa la compagna d’azzurro Milena Baldassarri, quarta) piazzandosi, con il suo altissimo 19.900, dietro solo alle due fuoriclasse russe Dina Averina (20.300) e Aleksandra Soldatova (20.200).

Un risultato che all’Italia mancava dal 1991 (bronzo di Samantha Ferrari alle clavette) e che ha stupito tutti, pubblico e giuria, grazie a un esercizio pulito, preciso e di grande effetto.

“Ho sempre detto ad Alex – ha commentato a caldo l’allenatrice Spela Dragas, che al momento del verdetto è esplosa in salti e urla di gioia – che non era importante essere sempre brava, ma essere la più brava al momento giusto e questo non poteva essere il momento migliore.

Questa è una medaglia conquistata con il sudore, che ci gratifica dopo un anno difficile che ci ha visto cadere, rialzarci, e risalire credendo in noi stesse”.

Per Alexandra non ci sarà il tempo di godersi la medaglia perché mercoledì 12 sarà di nuovo in gara al nastro, mentre giovedì 13 toccherà alle clavette. Nel mirino di Alex ci sono ora le altre finali individuali e l’ingresso nella finale dell’all around, alla quale accederanno le migliori 24 al mondo.

Al momento la ginnasta dell’Asu Udine è ottava e l’ennesimo, splendido traguardo, è ora davvero vicino. Come sempre più vicina è Tokyo 2020.