Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Tamai, addio Coppa ma Saccon si consola con “DM9” Maccan

brugneraChiamatelo DM9. Anche se a Tamai, dove si è costruito un piccolo miracolo calcistico che da 18 anni orbita in serie D, si guarda molto alla concretezza. E poco agli slogan dettati dalle mode...

brugnera

Chiamatelo DM9. Anche se a Tamai, dove si è costruito un piccolo miracolo calcistico che da 18 anni orbita in serie D, si guarda molto alla concretezza. E poco agli slogan dettati dalle mode del momento. Ma non c’è dubbio che Denis Maccan rappresenti il fuoriclasse della formazione mobiliera. Cinque gol in tre partite ufficiali: l’ex bomber del Pordenone ha cominciato forte come non mai. La scorsa stagione sino a fine settembre aveva realizzato 4 reti, di cui 2 in Coppa e altrettant ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

brugnera

Chiamatelo DM9. Anche se a Tamai, dove si è costruito un piccolo miracolo calcistico che da 18 anni orbita in serie D, si guarda molto alla concretezza. E poco agli slogan dettati dalle mode del momento. Ma non c’è dubbio che Denis Maccan rappresenti il fuoriclasse della formazione mobiliera. Cinque gol in tre partite ufficiali: l’ex bomber del Pordenone ha cominciato forte come non mai. La scorsa stagione sino a fine settembre aveva realizzato 4 reti, di cui 2 in Coppa e altrettante in campionato. Stavolta ha avuto soltanto la coppa per fare ciò che gli riesce meglio: un sigillo al Chions, doppiette a Cjarlins e Union Feltre, sebbene quest’ultima non sia bastata per evitare l’eliminazione.

«Lo dicono i numeri – osserva il tecnico mobiliere, Luca Saccon –, Denis è il nostro Cristiano Ronaldo. Ma aggiungo che non mi stupisce tanto per i gol che fa, quanto per l’attenzione e l’applicazione che mette in allenamento. Per la cura che mette nei dettagli è un esempio per tutti. Anche quando non segna».

Saccon si aggrappa al suo bomber e a una squadra che nel primo tempo di Pedavena ha mostrato un ottimo calcio, come nelle precedenti uscite con Chions e Cjarlins, per provare a impensierire la corazzata Delta Rovigo nell’esordio di campionato in programma domenica. I rodigini, in attesa di poter impiegare l’ultimo acquisto, l’argentino Gomez (12 gol in serie A col Verona dal 2013 al 2016), hanno fatto soffrire il Venezia in amichevole, cedendo solo di misura (2-1, in gol l’ex Sacilese, Matteo Gritti). «Guai – avvisa Saccon – a cadere negli errori del secondo tempo con il Feltre, quando non ho visto la solita intensità».

Oggi, alla ripresa degli allenamenti, l’allenatore mobiliere ribadirà il concetto. Con un occhio verso l’infermeria: ci sono da valutare le condizioni di Faloppa, Giglio e De Biasi, usciti anzitempo dalla sfida del Boscherai. Per i primi due (risentimenti muscolari) si respira un cauto ottimismo, mentre il terzino ex Juve è alle prese con una contusione che preoccupa un po’di più. Intanto, dai trentaduesimi di Coppa Italia è emersa la prima vera sorpresa della stagione: eliminati i detentori del Campodarsego, sconfitti in casa dalla Clodiense. Fuori pure Arzichiampo e Trento, per le quali è risultata letale la lotteria dei rigori rispettivamente con Legnago e Ambrosiana. —