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La notte dei fuochi è legata ai voleri di Giove Pluvio

In che direzione andrà il fumo? Stasera, migliaia di occhi seguiranno l’evento per trarre gli auspici per il nuovo anno

PORDENONE. In che direzione andrà il fumo? Stasera, migliaia di occhi seguiranno l’evento per trarre gli auspici per il nuovo anno. Ovviamente, ci riferiamo al millenario rito dei falò accesi la sera del 5 gennaio: e accadrà in ogni dove, dai monti alla pianura, con contorno di pinza, brûlé e manicaretti vari.

Cominciamo da Pordenone, dove il grande “pan e vin” al Villaggio del Fanciullo non subirà (quasi) rinvii nemmeno in caso di pioggia. Gli organizzatori, se proprio il meteo dovesse essere proibitivo, al massimo sposteranno la festa di un giorno.

Dopo il fuoco, al coperto e seduti a tavola, cena con “pasta e fasioi” e “musèt e brovada”, seguita dalla tombola; il tutto, con musica dal vivo. Un altro falò pordenonese “di sostanza”, nell’ambito del progetto di quartiere Genius Loci, sarà quello di Borgomeduna, in via Mantegna, con tanto di doni per i bambini. E domani, in piazza XX Settembre, dalle 11 alle 17, laboratorio creativo per i più piccoli per inventare la Befana con materiali riciclati.

Passiamo alla provincia. A Maniago, alle 18.30, accensione della pira nel quartiere Sud Ferrovia. La Befana porterà caramelle ai bambini e ci sarà la cena al centro sociale. Alle 20, il via ai fuochi nelle vie Arba e Portogruaro, a Campagna e al Dandolo; alle 20.30, a Maniagolibero davanti al centro sociale e nel cortile della Casa della gioventù.

A Spilimbergo, serata di fuochi dalle 20 a Gaio, in via San Francesco, a Gradisca, a Tauriano e in via Barbeano (azienda Spagnolo).

Sono dieci i falò pubblici a San Vito, oltre ai tanti privati. Dalle 20, in località Braida, a Savorgnano (in via Maggiore e in viale di Mezzo), in località Bando, in via Toti, a Prodolone e a Santa Sabina. Alle 19.15 in località Porchiarin e alle 20.30 nel piazzale del santuario di Madonna di Rosa. Come da tradizione, il falò di Rosa sarà invece acceso domani alle 18.

Stasera, alle 20.30, “Luci e fuochi sul lago Paker” richiamerà in località Casette, a Sesto al Reghena, come sempre, migliaia di persone, mentre a Casarsa gli appuntamenti sono oggi alle 20.30 a Versutta e domani alle 18 in località San Floriano.

Pan e vin anche a Prata in via Cartera (alle 20, organizza la Pro San Simone). Le fiamme più in quota saranno quelle di Piancavallo: alle 17, fiaccolata e accensione della pira in piazza; domani, la Befana alle 15 a Nevelandia.

Restando nella fascia montana e pedemontana, i fuochi epifanici arderanno nei paesi di Andreis, Arba, Erto e Casso, Fanna, Clauzetto, Paludea, Vajont, Montereale, Barcis, Vivaro e Frisanco (qui, domani, arrivo della Befana con doni e intrattenimenti per i piccoli).

Per finire, Sacile, dove la rinuncia della pro loco a organizzare il pan e vin in centro dà spazio alle iniziative in periferia, in particolare a Cavolano, in via dei Tigli (spostato a domani alle 20.30), e a Ronche.

Ovviamente, se pioverà, sarà necessario spostare le cerimonie dei fuochi, tranne che a Visinale di Pasiano in via Frascade 40 (famiglia Masserut), dove l’accensione

avverrà comunque stasera.

Tra gli eventi del 6 gennaio va ricordato quello di San Vito (centro storico), dove il club Ruote del passato organizza la Befana del vigile, con vino, pinza e dolci, a scopo di solidarietà. (f.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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