Quotidiani locali

il progetto integrato di gabriella cecotti (20-22 febbraio)

Cappello e Venier insieme per ricordare Turoldo

Il poeta e il jazzista a Sedegliano per l’omaggio “Il mio Friuli”. Un recital e il film Gli Ultimi

CODROIPO. Sarà articolato in due appuntamenti, il 20 e 22 febbraio prossimi al teatro comunale Plinio Clabassi di Sedegliano, l’omaggio a padre David Maria Turoldo intitolato Il mio Friuli che il Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli, il Comune di Sedegliano e l’Associazione Culturale padre David Maria Turoldo di Coderno di Sedegliano hanno ideato, promosso e organizzato con la collaborazione di Fabiano Fantini, Paolo Medeossi e Glauco Venier. A oltre 20 anni dalla morte del frate servita, due date per un confronto ampio e articolato alla ricerca dell’eredità lasciataci da Turoldo e di come questa sia stata assorbita e assimilata “dal suo Friuli”. Eredità che, partendo dalle immagini e dalle parole universali di Turoldo stesso, verrà ri/proposta attraverso le parole, le immagini, l’arte, la musica e i ricordi di chi l’ha ri/conosciuto, nel suo paese natale o nei luoghi dove è stato ospito e/o ha operato.

In questo contesto, giovedí 20, alle 20.45, sarà proiettato il film Gli ultimi. La pellicola, realizzata insieme a Vito Pandolfi e uscita il 31 gennaio 1963 è qui proposta nella versione integrale restaurata co-prodotta in occasione del cinquantenario dalla Cineteca del Friuli, dal Centro Espressioni Cinematografiche di Udine e da Cinemazero di Pordenone. Il film è ambientato proprio a Coderno di Sedegliano e fu tratta dal racconto breve Io non ero un fanciullo, in cui padre David ricorda la sua infanzia di ultimogenito di una famiglia poverissima.

In anticipo sui tempi, Gli ultimi non ebbe successo all’epoca ed è rimasto una rarità cinematografica. Oggetto di una lunga e complessa operazione di recupero, il film è risorto a nuova vita. A introdurre la proiezione saranno Livio Jacob (Cineteca) Piero Colussi (Cinemazero) e Gabriella Cecotti responsabile del Progetto Integrato Cultura del Medio Friuli.

Sabato 22, alle 20.45, è invece in programma la serata che dà il titolo all’omaggio: Il mio Friuli. Il giornalista Paolo Medeossi condurrà infatti il pubblico in un ideale percorso tra memoria e attualità, tra passato e presente. Percorso che, partendo da un inquadramento del paesaggio turoldiano offerto da Franco Marchetta, sarà scandito dalle testimonianze di alcuni membri della comunità di Coderno di Sedegliano protagonisti anche nei giorni e nelle riprese del film, dai ricordi di Gianfranco Angelico Benvenuto, Aldo Colonnello, Giannola Nonino e Mario Turello che con Turoldo condivisero esperienze, luoghi e anni di vita, dalle opere di Toni Zanussi, pittore che da giovanissimo la vita ebbe modo di legare a Turoldo, per arrivare infine alle parole di Pierluigi Cappello, il poeta piú rappresentativo del Friuli d’oggi che nella sua poetica ci permette di ritrovare l’autenticità e le radici

culturali che furono anche del frate servita. A testimonianza e riprova di questo tratto comune, alcuni componimenti poetici di Cappello e di Turoldo saranno letti in alternanza da Fabiano Fantini e Aida Talliente e tradotti in note dalle improvvisazioni musicali al pianoforte di Glauco Venier.

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista