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Il premio Hemingway si rinnova in sinergia con Pordenonelegge

La 30ª edizione a Lignano il 27 e il 28 giugno: quattro vincitori nel richiamo alla lezione del Nobel Usa. In giuria Alberto Garlini (presidente), Gian Mario Villata, Pierluigi Cappello e Italo Zannier

LIGNANO. Ha vissuto la sua vita talmente intensamente, da lasciar credere di averne vissuta più d’una. Eterno errabondo fra le trincee della Grande Guerra e la guerra civile spagnola, fra i mari dei Caraibi e l’Havana prima della rivoluzione castrista, fra i safari africani e i soggiorni metropolitani a Parigi e Venezia, il Nobel Ernest Hemingway ha ovunque osservato, annotato e restituito al nostro tempo – in forma di corrispondenza o reportage, di saggio, racconto o romanzo – il suo sguardo attento sul mondo e sull’umanità, incrociata alle latitudini più svariate del pianeta.

Uno sguardo cosmopolita: occhi che hanno saputo elevarsi e offrire, dallo spicchio prospettico più efficace, la complessità della storia e delle vicende umane, esemplarmente descritte con un ritmo stilistico semplice e al tempo stesso profondo.

Alle soglie del Premio Hemingway 30ª edizione, e nel segno di una personalità così articolata, i promotori hanno scelto di strutturare le quattro categorie dell’ormai storico riconoscimento lignanese come fossero altrettante tappe di un viaggio alla riscoperta di Ernest, del suo senso dell’avventura e della dignità umana, e del contributo alla scrittura, all’osservazione e al racconto del mondo.

Il Comune di Lignano, con il sostegno della Regione (assessorato alla Attività Produttive) e attraverso la nuova collaborazione con la Fondazione Pordenonelegge, ha così individuato quattro sezioni, che esprimeranno altrettanti vincitori 2014, ricomponendo il puzzle della vocazione hemingwayana al viaggio e alla narrazione.

Il premio per la letteratura sarà dunque assegnato a una personalità che abbia saputo svolgere il suo mestiere di scrittore con onestà e chiarezza di intenti, come nella migliore lezione di Hemingway; il premio per il libro di viaggio/reportage/racconto sarà attribuito a uno scrittore o giornalista che abbia aperto nuove prospettive di interesse su alcune aree del mondo o ne abbia fatto scoprire altre.

Il premio per l’avventura del pensiero andrà a un pensatore o scrittore che abbia saputo raccontare con sguardo etico le contraddizioni del presente, interpretandole in modo originale e gravido di conseguenze per il futuro; e infine il premio racconto per immagini sarà destinato all’autore di un fotolibro, pubblicato dopo il primo gennaio 2013, avente per soggetto il paesaggio: ovvero un percorso tematico che vanta, in Italia e all’estero, un’ampia tradizione di fotografi che l’hanno scelto come specifico ambito di ricerca culturale e artistica.

Ed è quindi già al lavoro la nuova giuria, composta dagli scrittori Alberto Garlini (presidente) e Gian Mario Villalta, dal poeta Pierluigi Cappello e dallo storico della fotografia Italo Zannier, affiancati dal sindaco di Lignano e dal presidente della Regione Friuli Venezia Giulia.

Gli incontri con i vincitori, incastonati in un programma di 48 ore di iniziative, scandiranno le giornate di venerdì 27 e sabato 28 giugno: il premio Hemingway 2014, infatti, andrà oltre la consueta cerimonia d’assegnazione e si articolerà in dialoghi, lezioni magistrali, approfondimenti dei temi legati a vincitori della 30ª edizione.

«Il premio è ormai diventato patrimonio storico-culturale della città e questo è solo il primo passo di una sempre più stretta collaborazione che permetterà al premio e a Lignano di ritagliarsi un ruolo di primo piano nel panorama culturale nazionale», afferma il sindaco Luca Fanotto.

«Per noi – sottolineano Alberto Garlini e Gian Mario Villalta – collaborare con il premio Hemingwa, significa confrontarsi con una delle più importanti e limpide figure della scrittura del Novecento. In un certo senso,

lo scrittore per definizione, di cui cercheremo di cogliere l’eredità ancora viva sottolineando temi quali lo stile, la libertà, l'avventura. In questo modo cercheremo di individuare figure intellettuali di altissimo valore che possano essere considerate eredi del grande scrittore americano».

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