Quotidiani locali

«Faccio rivivere sul web il mondo del cinepanettone»

Anche De Sica, Boldi e Calà tra i fan del sito ideato dall’udinese Enrico Tamburini: «In fondo è un film/giostra. Ci sali sopra, ti diverti e te ne torni a casa contento»

UDINE. Bistrattato, sì, lapidato persino. L’intellighenzia cinematografica italiana, sul cinepanettone, ha sempre ringhiato contro come il lupo affamato sin dal primo fotogramma cortinese del 1983. Vacanze di Natale si mise in scia del Sapore di mare, certo di seguire la strada giusta. E non sbagliò.

Adesso, per noi umani del terzo millennio, la roba degli Ottanta è apprezzato trash «che scandisce la colonna sonora della vita di quegli anni».

È il pensiero assolutamente condivisibile di Enrico Tamburini, trentaquattrenne web design udinese, illuminato sulla via della commedia - di una certa allegorica commedia all’italiana - tanto da inventarsi un signor sito, www.cinepanettoni.it. Lo seguono in oltre seimila, segno di un interesse diffuso, altro che storie.

E tra quei seimila ci sono Christian De Sica, Jerry Calà, Massimo Boldi, gli dei pagani dell’avventura più redditizia della settima arte. «Spesso condividono, ci piazzano un like, fanno sentire la loro presenza», spiega Enrico. «Inutile dirlo, ma il tutto poi finisce sui social e le vignette hanno un buon ascolto. Due, tre mila persone il giorno».

Precisiamo il significato di “vignetta”. Tamburini piglia un fotogramma di un qualsiasi film, ovviamente contrassegnato dal genere, e ci inserisce dentro un breve dialogo. Facciamo un esempio esaustivo, dài. Nel fermo immagine di Vacanze di Natale si vedono il mitologico Guido Nicheli e Sefania Sandrelli.

Lui guarda l’orologio e dice: Ivana, fai ballare l’occhio sul tic. Via Della Spiga - Hotel Cristallo di Cortina 2 ore, 54 minuti e 27 secondi. Alboreto is nothing. «La cosa curiosa - spiega l’autore - è che i fan postano il dialogo precedente e quello successivo. Talvolta, in certi casi, nemmeno io me lo ricordo».

Attenzione, però. Il materiale contenuto nel sito non è riservato soltanto a ciò che la Filmauro ha lanciato a metà dicembre di ogni anno fino a Natale in India.

«La dicitura - spiega ancora Enrico - è, infatti, “Cinepanettoni & Cinematrash, un viaggio nella commedia all’italiana attraverso vignette, video e colonne sonore”. Questo per far capire che il luogo virtuale è abitato anche da Banfi, dalla Fenech, da Pozzetto, per citarne alcuni, ovvero pilastri di altri filoni celebri e, ormai, prezioso antiquariato».

Diciamolo. Senza le bordate dei critici il cinepanettone non avrebbe mai guidato le classifiche conclusive dei cento film più visti dell’anno.

La parola d’ordine per avere una platea mostruosa è: distruggere. «In Italia funziona così, inutile mentire. Le recensioni a cinque stelle incuriosiscono i cinefili, non la massa. Che altresì è calamitata dal tragico spettacolo di una condanna a morte».

Tamburini è ben conscio di tirare la volata a un cinema «non decisivo, ma necessario per lo svago. Altrimenti perché milioni di persone l’hanno seguito in ogni variabile possibile per una

ventina d’anni?».

Boldi&De Sica stracciarono l’amicizia, De Laurentiis intravide il tramonto e il gioco finì. «Era una giostra. Ci salivi sopra, ti divertivi, facevi un giro e poi te ne tornavi a casa. Scopo centrato. Il resto è solo rumore».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

I COMMENTI DEI LETTORI


Lascia un commento

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

Il mio libro

TORNA IL CONCORSO PIU' POPOLARE DEL WEB

Premio letterario ilmioesordio, invia il tuo libro