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A Cordenons va in scena lo spettacolo "1927, monologo quantistico"

Di e con Gabriella Greison, fisica e attrice: l’appuntamento è per venerdì 24 marzo

CORDENONS. Parte dalla famosa foto, datata 1927, in cui sono ritratti in posa 29 uomini, quasi tutti fisici, di cui 17 erano o sarebbero diventati Premi Nobel, lo spettacolo "1927. Monologo quantistico" che andrà in scena venerdì 24 marzo, alle 20.45, nell'auditorium del centro culturale Aldo Moro di Cordenons.

Lo spettacolo, di e con Gabriella Greison, è il primo di tre appuntamenti inseriti nel programma del "dopo Dedica", il festival organizzato dall'associazione Thesis di Pordenone e quest'anno incentrato sullo scrittore svedese Björn Larsson, conclusosi sabato scorso.

Nel caso specifico è organizzato con il sostegno della Bcc Pordenonese e in collaborazione con il Comune di Cordenons.

La Greison, fisica, scrittrice, divulgatrice scientifica e giornalista, è infatti stata ospite della rassegna, dialogando con Larsson sul rapporto fra scienza e immaginazione e fra scienziati e scrittori.

Questa volta la riscopriamo nel ruolo di autrice a attrice in una produzione TieffeTeatro Menotti, per la regia di Emilio Russo in cui racconta, con foto, musica e video, i fatti più sconvolgenti, misteriosi, divertenti, umani che hanno fatto nascere la fisica quantistica.

Nel suo spettacolo ricostruisce i loro dialoghi, le serate, i dibattiti, ma anche le manie e debolezze dei celebri fisici.

In un'ora di monologo incalzante, in un succedersi di curiosità ed emozioni, Einstein, Schrödinger (e il suo gatto), Dirac, Heisenberg, Bohr e tutti gli altri ci appariranno, pur nella loro grandezza, in una dimensione diversa da quella convenzionale.

Gabriella Greison è nata a Milano ma vive a Roma. Si è laureata in fisica nucleare a Milano e ha lavorato due anni all'École Polytechnique di Parigi. Ha insegnato per diversi anni fisica e matematica nei licei.

Ha condotto varie trasmissioni di divulgazione scientifica per la radio e la Tv e collabora con alcune testate giornalistiche.

Ha curato Sono un bambino (ma nessuno può sgridarmi) autobiografia dell'attore Giancarlo Giannini.

Ha scritto vari libri, tra i quali ricordiamo: Prossima fermata: Highbury (2010), Ora che cominciava a piacermi (2011), Le giacche degli allenatori (2013), La guerra del pallone: storie di vita e di calcio in Palestina (2015), Dove

nasce la nuova fisica. Einstein, Hawking e gli altri alla corte di Solvay (2016), L'incredibile cena dei fisici quantistici (2016).

L'ingresso costa 10 euro (5 per gli studenti), il posto è numerato e i biglietti si possono acquistare al Centro Aldo Moro. Info: 0434 932725, 348 3009028.

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