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Ecco "Terminal": sul bus comincia lo spettacolo

La principale novità di ‘Terminal - Festival dell’arte in strada 2017”? Non uno, ma tre giorni. Nuove discipline in scena. Ragazzi in arrivo da tutto il mondo

La principale novità di ‘Terminal - Festival dell’arte in strada 2017”? Non uno, ma tre giorni. Nuove discipline in scena. Ragazzi in arrivo da tutto il mondo. Ma soprattutto due performance fatte a Udine per Udine.

La kermesse - da domani a domenica 21 maggio, nata dall’idea di Zeroidee e Circo all’inCirca, con la consulenza artistica di Roberto Magro e in collaborazione con il Comune di Udine che ha sostenuto il progetto assieme alla Regione Fvg e a Promoturismo Fvg -, è pensata per fondere circo contemporaneo, arti visive, musica, teatro, street-art e molto altro, con il tessuto urbano.

Infatti, oltre a proporre gli spettacoli esilaranti di alcuni dei più interessanti artisti e performers anche dall’estero, quest’anno offre due proposte artistiche che hanno trovato linfa proprio nella città. Stiamo parlando di “Audiobus” a cura di Zeroidee e Renato Rinaldi e della residenza artistica ospitata da Circo all’inCirca che ha per protagonisti artisti circensi di tutto il mondo.

Italia, Cile e Brasile. Sono questi i Paesi d’origine dei ragazzi che si esibiranno in piazza Venerio proponendo “una performance che non solo sarà un’anteprima assoluta, ma sarà una cosa unica”, spiega Davide Perissutti, di Circo all’InCirca.

“Durante la settimana - i ragazzi sono arrivati a Udine il 14 maggio - hanno lavorato nello spazio urbano, cercando di interpretarlo e poi faranno vedere i risultati della loro ricerca artistica. Dopo la bellissima esperienza dello scorso anno, che ha visto a Udine i giovanissimi della scuola circense di Rotterdam, quest’anno non potevamo che ripetere l’esperienza. E sarà uno spettacolo irripetibile, una performance fatta a Udine per Udine, fra le quali si potrà vedere discipline mai viste nemmeno sul grande schermo, come il palo oscillante”.

L’altro appuntamento completamente “made in Udine” è “AudioBus”, una performance (produzione di Zeroidee, Giovanni Chiarot, Renato Rinaldi, in collaborazione con Natalie Norma Fella e il coinvolgimento di alcuni performers, grazie all’appoggio di Saf e dei suoi autisti) che coinvolgerà il pubblico in un viaggio unico e sorprendente.

“L’idea – spiega Chiarot – è nata dalla suggestione che il festival ha in sé, quella di dare una lettura della città attraverso la ricerca artistica. Chi salirà sul bus linea C si troverà coinvolto in qualcosa di inaspettato, una nuova percezione della città, che potrà sperimentare solo nell’ambito dei quattro giri di “AudioBus” (sabato 20 maggio, alle 15 e alle 16; domenica 21maggio, alle 10.47 e alle 11.47, partenza da partenza via Gorghi, durata 25 minuti)”. Andando nel dettaglio: “A ciascuno saranno consegnate (oltre che il biglietto gratuito del bus) un paio di cuffie. L’autobus partirà e con esso prenderà il via un percorso sonoro e non solo. Una storia in bilico tra reale e surreale, tra performance e realtà”.

Accanto a ciò sarà impossibile non notare una delle novità che avvolgerà la città per i tre giorni della manifestazione: si tratta

di “Origlia!”, un’installazione interattiva a completa disposizione dei passanti, un congegno analogico che consente di ascoltare e parlare con gli altri nelle aree pubbliche. A disposizione di tutti, poi, uno spazio urbano food&drink, sempre aperto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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