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Addio a Piombi, il gentleman della Tv 

Aveva 84 anni. Era malato da tempo. Nel 1961 ideò il Premio Regia Televisiva

UDINE. Come lui – garbato, educato, sin troppo per il mondo che condivideva – nessuno, o pochissimi. Daniele aveva il vizio di non essere un personaggio televisivo, pur essendolo. Se lo chiamavi ti rispondeva sempre, evitando i noiosi filtri di tanti altri che se non passi per l’ufficio stampa, guai a te. Uno semplice, fatto in casa.
È morto ieri, Daniele Piombi, nella clinica milanese di San Giorgio. Di anni ne aveva 84 e da un bel po’proprio bene bene non stava. Si lamentava con dignità, senza piangersi addosso pur consapevole che di vita davanti non ne avrebbe avuta tanta. Un bolognese (lui nasce a San Pietro in Casale) – si sa – una battuta anche se il dramma gli tiene la mano, te la molla lo stesso. E partiva pure qualche barzelletta, così, per cambiare aria all’ambiente. La passione di stare elegante su un palcoscenico Daniele ce l’aveva da quand’era all’università. Finché un impresario, nel 1956, lo pigliò in disparte, proponendogli una conduzione facile: presentare i sei cantanti che si erano conquistati il pass per il Festival di Sanremo. La Rai lo nota, lo provina e gli affidò, assieme a Renée Longarini, il programma Viaggiare. Decennio generoso, quello. La televisione si stava arrampicando sugli sgabelli alti dei bar e per i giovanotti in gamba spazio ce n’era fin che volevano. Piombi era un ragazzo attraente e sapeva vestire, oltre a palleggiare una dialettica senza intoppi. Arrivò pian piano anche il Festivalbar, quello memorabile di Salvetti, e tre Sanremo: 1980, 1982, 1983. Meno gigione di Pippo e anche meno “so tutto io, faccio tutto io”, Daniele entrò nei salotti degli italiani con un savoir-faire più britannico che italiano.
E proprio per celebrare l’universo televisivo, che lui conosceva a memoria, il trentenne emiliano – sul principio dei Sessanta, s’inventò il Premio Regia Televisiva, ovvero le pagelle di fine stagione a trasmissioni e a protagonisti. Col tempo l’appuntamento diventò un must e prima a Taormina e poi ad Agrigento e a Trapani, il meglio della tv nazional popolare tese le mani per raccogliere le famose antenne d’oro. Nel 1996 è Sanremo la casa degli Oscar TV e lo sarà fino a un paio di stagioni fa. Anche i
famosi Telegatti di Mediaset, alla fine della fiera, scomparvero. E ben prima. Piombi non mollava, nonostante la congiuntura e una Rai non sempre generosa. Alla cena di gala si commuoveva sempre davanti alla torta. E gli abbiamo voluto tutti un gran bene. (Gpp)
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