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Viaggio nelle malghe del Fvg, insieme ai lettori nel "cuore verde" dei nostri monti

Per una trentina di iscritti a NoiMv la possibilità di visitare Malga Pura, Ampezzo, e scoprire i segreti delle attività agricole ad alta quota. Iscrivetevi qui a NoiMV - Le nostre newsletter - Gli eventi

NoiMv, ecco come viene prodotto il formaggio nelle malghe

AMPEZZO. Ogni malga ha una storia diversa, un’impronta indelebile che trasmette nei suoi prodotti. Il formaggio che sabato, 15 luglio, è stato prodotto in malga Pura, ad Ampezzo, a quota 1.425 metri, avrà impresso i colori e le emozioni di una giornata particolare, quella che i lettori hanno trascorso tra i nostri monti. Il Messaggero Veneto ha or ...

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NoiMv, ecco come viene prodotto il formaggio nelle malghe

AMPEZZO. Ogni malga ha una storia diversa, un’impronta indelebile che trasmette nei suoi prodotti. Il formaggio che sabato, 15 luglio, è stato prodotto in malga Pura, ad Ampezzo, a quota 1.425 metri, avrà impresso i colori e le emozioni di una giornata particolare, quella che i lettori hanno trascorso tra i nostri monti. Il Messaggero Veneto ha organizzato per gli iscritti a NoiMv, in collaborazione con gli operatori dell’Ersa, un tour gratuito delle malghe del Friuli Venezia Giulia.

Qualcuno ha fatto tardi, altri hanno lasciato il biglietto a casa ed è tornato di corsa a prenderlo, una coppia ha deciso di raggiungere la malga con la propria auto. Così i due minipullman con i trenta partecipanti è partito ieri mattina, dal piazzale del giornale, alla volta di Ampezzo.

Viaggio in Malga Pura: il Messaggero Veneto con i lettori alla scoperta dei nostri monti


Oltrepassato il passo Pura e arrivati in malga, i lettori sono stati guidati nei segreti nel posto. Ciceroni della giornata sono stati due narratori di eccellenza: Giordano Chiopris, dell’Ersa, e il malgaro Giordano De Monte. Insieme hanno portato il gruppo lì dove viene prodotto il formaggio di malga, una stanza al centro della quale troneggia un enorme calderone con dentro tre quintali di latte. «Ogni giorno utilizziamo circa tre quintali di latte. - spiega il malgaro - Prima di tirare su il formaggio ci vogliono quasi due ore di cottura ».

Foto di Chiara Zoratti
Foto di Chiara Zoratti
Foto di Chiara Zoratti
Foto di Chiara Zoratti
Foto di Giovanni Santini
Foto di Giovanni Santini
Foto di Giovanni Santini
Foto di Giovanni Santini
Foto di Giovanni Santini
Foto di Giovanni Santini
Foto di Lara Bossi
Foto di Lara Bossi
Foto di Lara Bossi
Foto di Lara Bossi
Foto di Lara Bossi
Foto di Piercarlo Basso
Foto di Piercarlo Basso
Foto di Piercarlo Basso
Foto di Piercarlo Basso
Foto di Sonia Mecchia
Foto di Sonia Mecchia
Foto di Sonia Mecchia
Foto di Sonia Mecchia
Foto di Sonia Mecchia
Foto di Sonia Mecchia
Foto di Sonia Mecchia
Foto di Sonia Mecchia
NoiMv, gli scatti dei nostri lettori-fotografi in giro per le malghe del Fvg


Tra strumenti di antica fattura, si è parlato di caglio, ricotte, burro e altri prodotti da far venire l’acquolina in bocca. Senza tralasciare le curiosità. «Perché il burro in malga è più giallo di quello che troviamo in pianura?», domanda Chiopris. «Merito del carotene, un colorante naturale». Dopo i lettori hanno potuto passare dalle parole ai fatti, assaggiando il formaggio fresco e gli altri piatti tipici della zona, dal minestrone allo spezzatino. Alle 15.30, ancora zaino in spalla per il rientro. Ma prima di tornare a casa una puntatina al bazar per comprare un po’ di formaggio: un modo come un altro per portare il mondo delle montagne dentro le città. Il prossimo appuntamento è il 5 agosto, in malga Plan dei Spadovai (Dogna): qui info e prenotazioni.