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Quattromila rappresentazioni sacre illuminano 153 località della regione

Sono oltre 4 mila i presepi pubblici che si possono ammirare in Friuli Venezia Giulia. A mapparli il Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia nel suo tradizionale Giro Presepi...

Sono oltre 4 mila i presepi pubblici che si possono ammirare in Friuli Venezia Giulia. A mapparli il Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia nel suo tradizionale Giro Presepi (consultabile su www.giropresepifvg.it) che suggerisce vari itinerari da qui fino a gennaio in 153 tra capoluoghi comunali, frazioni e località. Fotografandoli, alla pari di quelli privati, si può partecipare al concorso artistico organizzato dalle stesse Pro Loco insieme al Messaggero Veneto (regolam ...

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Sono oltre 4 mila i presepi pubblici che si possono ammirare in Friuli Venezia Giulia. A mapparli il Comitato regionale dell’Unione nazionale Pro loco d’Italia nel suo tradizionale Giro Presepi (consultabile su www.giropresepifvg.it) che suggerisce vari itinerari da qui fino a gennaio in 153 tra capoluoghi comunali, frazioni e località. Fotografandoli, alla pari di quelli privati, si può partecipare al concorso artistico organizzato dalle stesse Pro Loco insieme al Messaggero Veneto (regolamento e photogallery su www.messaggeroveneto.it, invio foto a presepifvg@gmail.com)

UDINE Il primo itinerario è in Carnia, dal presepe di bambole a Paluzza alle esposizioni nelle vie di Forni Avoltri, Tolmezzo e Verzegnis. E poi il presepio dei Cramârs, i venditori ambulanti della tradizione, a Ravascletto, e quello tutto in legno di Teno a Sutrio. Nel Tarvisiano tante altre Natività da ammirare, dalla rassegne a Malborghetto Valbruna, Moggio Udinese, Tarvisio (nelle chiese) e Pontebba fino alle proposte della Val Resia, con il percorso di Natale immerso nel bosco a Stolvizza e il presepe vivente il 24 e 26 dicembre e il 6 gennaio. Gemonese altrettanto ricco, con i presepi sparsi tra le vie dei borghi di Venzone, Lusevera e nella stessa Gemona (con uno monumentale di ambientazione rurale friulana). Il Friuli Collinare è punteggiato di Natività. Rassegne ad Attimis, Porzûs e Racchiuso, Cassacco e Colloredo di Monte Albano, Osoppo, Taipana, Tarcento, San Daniele e Faedis. Presepi particolari a Fagagna (in pietre e sassi) Cornino (subacqueo con rappresentazione il 24 dicembre), Magnano in Riviera (con statue in gesso), Moruzzo, Treppo Grande e Pignano di Ragogna. A Udine e dintorni presepi monumentali o particolari a Bertiolo, Camino, Galleriano di Lestizza, Mereto di Tomba, Mortegliano (ispirato al Friuli degli anni ’50), Povoletto, Pradamano, Ara di Tricesimo, Varmo, più rassegne a Castions di Strada, Codroipo (a partire dalla mostra presepi in Villa Manin), Martignacco, Pagnacco, Pasian di Prato, Pavia di Udine e Tavagnacco. Altro itinerario a Cividale con il presepe storico del Monastero di Santa Maria in Valle e quello sul Natisone, Manzano, Corno di Rosazzo, Premariacco e Prepotto con la mostra presepi a Castelmonte. La riviera non è da meno, dal presepe di sabbia a Lignano alle proposte di Latisana, Muzzana del Turgnano, Palazzolo, Pocenia, Porpetto (quello mega di Corgnolo ha 300 statue), Precenicco e quello sull’acqua di Chiarisacco di San Giorgio.

PORDENONE Sono 28 i centri del Friuli occidentale mappati in due itinerari, quello Piancavallo e Dolomiti friulane e quello di pianura di Pordenone e dintorni. Ricca la proposta, dai borghi di Poffabro e Polcenigo che diventano essi stessi un presepe ai presepi viventi di Barcis (24 dicembre) e a quelli esposti a Pordenone (a Palazzo Ricchieri), Porcia, San Vito al Tagliamento.

GORIZIA e TRIESTE. Nelle due città maggiori presepi nelle chiese (a Trieste anche un museo dedicato in via dei Giardini). E poi tra le tante Natività quelle dei centri del Collio e Monfalconese più quello animato di Selz di Ronchi dei Legionari.

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