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Una passeggiata con i lettori alla scoperta del “noir” a Lignano

Il bar, la pineta e il mare: un evento riservato agli iscritti NoiMv per conoscere i luoghi preferiti dallo scrittore. Con un finale a sorpresa

Non c’è cosa più bella per gli amanti del noir che vestire per una volta i panni dell’investigatore. Individuare le prove, scovare gli indizi nascosti e trovare il colpevole del delitto perfetto. Ecco, per un giorno (sabato 9 giugno) gli iscritti alla community NoiMv potranno “vivere” le emozioni di un romanzo giallo, accompagnati dai racconti del maestro italiano del noir, Giorgio Scerbanenco. Una passeggiata riservata ai nostri lettori nei luoghi che Scerbanenco amava e che frequentava spe ...

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Non c’è cosa più bella per gli amanti del noir che vestire per una volta i panni dell’investigatore. Individuare le prove, scovare gli indizi nascosti e trovare il colpevole del delitto perfetto. Ecco, per un giorno (sabato 9 giugno) gli iscritti alla community NoiMv potranno “vivere” le emozioni di un romanzo giallo, accompagnati dai racconti del maestro italiano del noir, Giorgio Scerbanenco. Una passeggiata riservata ai nostri lettori nei luoghi che Scerbanenco amava e che frequentava spesso, angoli di Lignano che hanno ispirato molte delle sue opere.

Si partirà dal Bar Sabbiadoro fino ad arrivare al bar Gabbiano: ogni tappa del tour fa riferimento a uno scenario utilizzato dallo scrittore, descritti in alcuni brani dei suoi romanzi e letti per l’occasione dalla figlia Cecilia.



Come Marty McFly di “Ritorno al Futuro”, anche i lettori dovranno tornare indietro nel tempo e ripercorrere con la memoria i luoghi amati da Scerbanenco. Certo, bisogna un po’ strizzare gli occhi e immaginare una Lignano diversa da quella attuale, quella degli anni ’60 quando la pineta raggiungeva il mare. Una località balneare che si è trasformata nel tempo, abbandonando l’aria un po’ selvaggia e diventando una delle mete estive preferite dai turisti. «Mio padre era affascinato dal cambiamento della città», racconta Cecilia Scerbanenco. «Lo specchio locale di un’Italia che stava crescendo con il boom economico. Un angolo di Friuli ammiccante e contraddittorio, proprio come i personaggi più controversi dei noir».

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Insomma, se per molti la spiaggia e il mare sono immagini di gioia e di relax in famiglia, per Scerbanenco quei coni d’ombra, lontani dal “solleone”, sono stati il palcoscenico idealedi alcuni dei suoi romanzi.

Il viaggio dedicato ai lettori NoiMv parte dal bar Sabbiadoro. Qui, dove la pineta era così fitta da arrivare alla spiaggia, è ambientato il libro “Emanuele e la vipera”. Qualche metro più in avanti, invece, c’è la rotonda che porta al mare. Un crocevia di strade che Scerbanenco descrive con attenzione nel suo romanzo “Al mare con la ragazza”, la storia di un giovane partito da Milano con il cadavere della sua fidanzata in auto. Passo dopo passo, i lettori toccheranno la spiaggia, scenario del “La sabbia non ricordo”.

Un luogo che nel racconto appare molto brullo, molto noir. Infine Cecilia Scerbanenco condurrà i lettori al bar Gabbiano, uno dei posti più amati dal padre Giorgio. Qui lo scrittore ha ambientato il racconto “Warumo”, la storia di una ragazza tedesca arrivata in città per cercare il fidanzato scomparso.

Ancora una volta, Scerbanenco ha saputo unire la finzione alla realtà: la protagonista si confronta con il vecchio Checco, storico proprietario del bar Gabbiano. E molte delle scene sono ambientate davanti al locale e sullo sfondo l’hotel Astoria. Infine, ci sarà una sorpresa per i lettori. Promesso: nulla di noir!

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