Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

“I Turcs tal Friùl” torna davanti a Santa Croce con tutta la sua forza

CASARSA. Sono tornati “I Turcs tal Friùl”, l’epopea contadina in cui Pier Paolo Pasolini fa rivivere una delle pagine tragiche della storia friulana, quella dell’invasione turca dl 1499, che devastò...

CASARSA. Sono tornati “I Turcs tal Friùl”, l’epopea contadina in cui Pier Paolo Pasolini fa rivivere una delle pagine tragiche della storia friulana, quella dell’invasione turca dl 1499, che devastò paesi, campagne e villaggi fermandosi però alle porte di Casarsa. E sono tornati proprio davanti a quella “glisiut” di Santa Croce, dove l’aveva ambientata il suo autore.

È accaduto venerdì sera, secondo importante appuntamento della rassegna “Lùsignis”, organizzata dall’amministrazione Comunale ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti con meter e loggati

Paywall per contenuti senza meter

CASARSA. Sono tornati “I Turcs tal Friùl”, l’epopea contadina in cui Pier Paolo Pasolini fa rivivere una delle pagine tragiche della storia friulana, quella dell’invasione turca dl 1499, che devastò paesi, campagne e villaggi fermandosi però alle porte di Casarsa. E sono tornati proprio davanti a quella “glisiut” di Santa Croce, dove l’aveva ambientata il suo autore.

È accaduto venerdì sera, secondo importante appuntamento della rassegna “Lùsignis”, organizzata dall’amministrazione Comunale di Casarsa della Delizia, dal Centro Studi Pasolini e dal Teatro Club Udine.

A dare voce alla lettura drammatizzata di questa ultimativa edizione dei “Turcs”, curata da Massimo Somaglino, gli attori Fabiano Fantini e Renato Rinaldi, giù protagonisti nel 1995 della ormai storica messa in scena formata da Elio De Capitani, Luca Altavilla, Marco Rogante, Marta Riservato, Aida Talliente, Daniele Fior.

“Una serata magica”, l’ha definita il presidente del Centro Studi di Casarsa, Piero Colussi, che sottolinea anche, oltre “alla prova superlativa degli interpreti”, come il testo di Pasolini esprima ancora oggi un grande pathos, al punto che “paradossalmente la sola lettura è diventata punto di forza perché il pubblico - più di 300 persone, rapite e silenziose- si è potuto concentrare solo sul testo.” Che, rispetto alla precedente versione, quella lasciataci da Luigi Ciceri e che è stata sin qui usata nelle rappresentazioni teatrali, è assai più puntualmente e correttamente curata nella grafia friulana.

M. B..