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Con Microfestival, l'arte e spettacolo arrivano a bordo del tre ruote 

Attori, circensi, illustratori e musicisti gireranno il Friuli a bordo di un’Ape Piaggio 

UDINE. Un laboratorio di arti performative e relazionali, una tournèe in piena regola che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine del Fvg. In una parola: Microfestival.

L’Ape Piaggio è pronta a partire per il suo secondo viaggio. Le tappe saranno Lase di Drenchia il 7 agosto con partenza dalla piazza, Taipana l’8 dalla piazza della chiesa, Lusevera il 9 dall’osteria Bar Do - Nova Coop, Dordolla il 10 sempre in piazza, Prato Carnico l’11 dalla piazzetta con la fontana ...

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UDINE. Un laboratorio di arti performative e relazionali, una tournèe in piena regola che racconta e dà voce ai territori del paesaggio montano di confine del Fvg. In una parola: Microfestival.

L’Ape Piaggio è pronta a partire per il suo secondo viaggio. Le tappe saranno Lase di Drenchia il 7 agosto con partenza dalla piazza, Taipana l’8 dalla piazza della chiesa, Lusevera il 9 dall’osteria Bar Do - Nova Coop, Dordolla il 10 sempre in piazza, Prato Carnico l’11 dalla piazzetta con la fontana, sempre dalle 18.

«A bordo ci saranno 24 artisti di diversa provenienza geografica (alcuni arrivano anche da Cile e Canada...) e con diverse competenze», spiega il direttore artistico del progetto itinerante, Andrea Collavino. Ci saranno «attori, performers, circensi, illustratori, musicisti. Diversi hanno competenze trasversali» perché l’idea che sta alla base di Microfestival è quella della «contaminazione. È questa, dunque, una delle parole chiave che guiderà il lavoro artistico. Una contaminazione, non solo fra i 24 artisti e i loro diversi stili, poetiche, modi di lavorare, ma soprattutto con i luoghi e i loro abitanti. È una sfida pionieristica in tutti i sensi, - ha sottolineato ancora - perché non è un evento in cui si presentano lavori già pronti, ma un laboratorio itinerante (la residenza comincerà il 31 luglio per concludersi il 5 agosto) in cui si cercherà di raccontare il proprio rapporto con il luogo. Per questa ragione – ha concluso il direttore artistico – abbiamo chiesto che anche le persone del luogo fossero coinvolte nei singoli “corti”, nelle forme più disparate».

Un lavoro che quest’anno avrà come tema i “numeri”, che «saranno un punto di partenza per il lavoro di tutti – ha spiegato ancora Collavino –, un’ispirazione che potrà essere più o meno riconoscibile nelle performance presentate».

Tutti gli spettacoli proposti saranno originali: ogni sera un banditore, a bordo dell’Ape Piaggio, arriverà alla location stabilita e presenterà il festival (nato da un progetto di Zeroidee, con il sostegno di Regione Fvg, Fondazione Friuli, Promoturismo Fvg e che vanta numerose collaborazioni). Più tardi l’Ape diverrà palcoscenico e sarà utilizzata alla fine della serata. La serata proseguirà con una cena comune tra spettatori e artisti e una jam session musicale, che si concluderà con l’annuncio della successiva tappa. —