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L’avventura tutta a nuoto là dove scorre il Natisone

Il 13 agosto il geologo Andrea Mocchiutti avvierà l’escursione integrale nel fiume Un sentiero d’acqua lungo 62 chilometri che prepara nuove iniziative turistiche

LUCIA AVIANI

Il Natisone si trasforma in un sentiero d’acqua lungo 62 chilometri. Nella settimana di Ferragosto debutterà, dopo le prime, parziali ma riuscitissime esperienze di river-trekking, la discesa integrale del fiume, esperienza senza precedenti che porterà un gruppetto di “avventurieri” dalla sorgente (in Comune di Taipana) alla confluenza nel torrente Torre. Camminando in mezzo all’alveo o nuotando, a seconda della profondità, gli escursionisti acquatici scenderanno verso valle guid ...

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LUCIA AVIANI

Il Natisone si trasforma in un sentiero d’acqua lungo 62 chilometri. Nella settimana di Ferragosto debutterà, dopo le prime, parziali ma riuscitissime esperienze di river-trekking, la discesa integrale del fiume, esperienza senza precedenti che porterà un gruppetto di “avventurieri” dalla sorgente (in Comune di Taipana) alla confluenza nel torrente Torre. Camminando in mezzo all’alveo o nuotando, a seconda della profondità, gli escursionisti acquatici scenderanno verso valle guidati dal geologo udinese Andrea Mocchiutti (anche istruttore di speleologia, soccorritore fluviale e alpinista) e da una sua collaboratrice, Ilaria Olivo, i quali durante il tragitto rileveranno una serie di aspetti scientifici della forra e dell’alveo. «Verranno infatti raccolti – anticipa lo stesso Mocchiutti – vari dati ambientali, dalla temperatura al pH delle acque, e saranno realizzate documentazioni fotografiche e video». Organizzato e proposto dalla società Wildvalley, in collaborazione con l’associazione Parco del Natisone e con tutti i Comuni coinvolti nella stessa, l’itinerario si articolerà in quattro giorni. Nei campi base serali i partecipanti incontreranno la popolazione, per condividere con il pubblico i momenti della giornata, le emozioni vissute e le eventuali difficoltà affrontate, e per fornire agli interessati pure cenni sul progetto del parco transfrontaliero del Natisone.

Partenza il 13 agosto, alle 8. 30, dalla sorgente; per la sera è prevista una tappa al Villaggio degli Orsi di Stupizza di Pulfero, dove si terrà una tavola rotonda sul tema “Gli animali e il Natisone”, a cura dell’Associazione Parco. A seguire intrattenimenti con Andrea Mocchiutti, che svelerà un trucco per caricare lo smartphone con l’acqua del fiume, e proiezione del documentario “L’orso”. Martedì 14 agosto il river-trekking proseguirà fino alla spiaggia di Borgo Brossana, a Cividale: in serata, in loco, focus su “I segreti della forra del Natisone, dalla geologia alla storia” e relax musicale in riva al fiume, a suon di chitarra.

La destinazione di mercoledì 15 agosto è Leproso (l’animazione serale inizierà alle 19, presso il mulino, e offrirà anche musica live), mentre l’ultimo giorno di “viaggio”, giovedì 16, si concluderà appunto allo sbocco nel Torre. Nella sera conclusiva sarà offerto un dettagliato racconto dell’impresa, ripercorrendone le fasi più complesse: come nelle precedenti, inoltre, si potrà compilare un diario ricordo, in cui ognuno potrà annotare le proprie impressioni e inserire foto.

Informazioni più dettagliate si possono ricevere inviando una mail all’indirizzo info@wildvalley. it.

«L’iniziativa – commenta Claudia Chiabai, presidente dell’Associazione Parco del Natisone – rientra nella logica che sta alla base del progetto del parco transfrontaliero, quella cioè di stimolare e promuovere la conoscenza del fiume, spingendo la gente a viverlo. Siamo lieti, in questo senso, che stia nascendo un interesse imprenditoriale attorno al Natisone, come attesta la proposta del river trekking: era uno degli obiettivi prioritari del piano, che proprio partendo dal corso d’acqua punta a creare occasioni di sviluppo economico per il territorio». E proprio oggi Chiabai incontrerà un imprenditore delle Valli, per analizzare un’ulteriore possibilità. —