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Villalta domani a Lignano presenta l’ultimo romanzo tra il profumo di Malvasia

LIGNANOAgli Incontri con l’autore e con il vino, torna domani al Palapineta di Lignano Gian Mario Villalta con il suo ultimo romanzo “Bestia da latte” (SEM editore).Vengono da un mondo lontano i...

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Agli Incontri con l’autore e con il vino, torna domani al Palapineta di Lignano Gian Mario Villalta con il suo ultimo romanzo “Bestia da latte” (SEM editore).

Vengono da un mondo lontano i ricordi che si sprigionano nella mente del protagonista di questo romanzo nel momento in cui apprende della morte di uno zio un tempo molto amato e poi altrettanto detestato. Per la precisione – se poi davvero precisi possono essere i ricordi dell’infanzia – vengono da un piccolo paese del Nordest, d ...

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LIGNANO

Agli Incontri con l’autore e con il vino, torna domani al Palapineta di Lignano Gian Mario Villalta con il suo ultimo romanzo “Bestia da latte” (SEM editore).

Vengono da un mondo lontano i ricordi che si sprigionano nella mente del protagonista di questo romanzo nel momento in cui apprende della morte di uno zio un tempo molto amato e poi altrettanto detestato. Per la precisione – se poi davvero precisi possono essere i ricordi dell’infanzia – vengono da un piccolo paese del Nordest, durante gli anni Sessanta, quando la coda del boom economico inizia a cambiare le abitudini e i comportamenti. È l’epoca in cui «le stalle hanno cominciato a puzzare» e «gli animali – così come la terra – sono diventati materia per la produzione industriale». Ma a tornare alla mente del protagonista sono soprattutto i momenti vissuti insieme al cugino Giuseppe. Perché è proprio il complesso rapporto fra i due a segnare la sua infanzia. Un rapporto fatto di grande complicità ma anche di violenza e di paura: sentimenti, questi, che non lo hanno più abbandonato, né mai è riuscito a sciogliere nella loro aggrovigliata natura. Oggi, il bambino di allora, arrivato alla soglia dei sessant’anni, si chiede le ragioni di quella violenza cupa, marcio frutto di altra violenza. E si chiede se la sua vita, senza quelle vicende lontane, sarebbe stata diversa.

Anche in questo appuntamento, il dialogo si abbinerà a un vino e a una cantina friulana: la Malvasia Doc Fco 2015 di Conte d’Attimis – Maniago di Buttrio. Nella grande famiglia delle Malvasie il posto occupato da quella Istriana è sicuramente di prestigio per la qualità delle produzioni: alla vista si presenta giallo paglierino con lievi sfumature verdoline. Bouquet ampio con sentori di fiori di gelsomino e frutti maturi. Leggermente aromatico, fine, asciutto. —