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Al via il Festival di musica sacra Comincia Markus Stockhausen

NOTE CELESTICRISTINA SAVIOtto concerti di grande ispirazione spirituale, il primo con il noto trombettista e compositore Markus Stockhausen, che, affiancato dal clarinettista Tara Bouman e da un...

NOTE CELESTI

CRISTINA SAVI

Otto concerti di grande ispirazione spirituale, il primo con il noto trombettista e compositore Markus Stockhausen, che, affiancato dal clarinettista Tara Bouman e da un centinaio di ottoni delle bande dell’Anbima Fvg, domenica 21 ottobre, alle 20.45, nel duomo di Pordenone, proporrà “Scarse risonanze”, allestimento speciale del suo inno di ispirazione mariana per tromba solista e strumenti a fiato. È il 27º Festival internazionale di musica sacra, presentato ieri ne ...

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CRISTINA SAVI

Otto concerti di grande ispirazione spirituale, il primo con il noto trombettista e compositore Markus Stockhausen, che, affiancato dal clarinettista Tara Bouman e da un centinaio di ottoni delle bande dell’Anbima Fvg, domenica 21 ottobre, alle 20.45, nel duomo di Pordenone, proporrà “Scarse risonanze”, allestimento speciale del suo inno di ispirazione mariana per tromba solista e strumenti a fiato. È il 27º Festival internazionale di musica sacra, presentato ieri nel convento di San Francesco, appuntamento che ha assunto una connotazione multidisciplinare: concerti, mostre (curate da Giancarlo Pauletto e dedicate a Mario Albanese con il ciclo su Pier Paolo Pasolini, ad Anzil con opere degli anni Settanta e a Giovanni Cesca con le opere degli anni ‘90), laboratori (curati da Silvia Pignat) e una masterclass – la novità – per organo condotta da Elisabeth Zawadke, docente alla Musikhochschule di Lucerna. Filo conduttore “Passioni e resurrezioni”, un richiamo ecumenico «alla speranza e alla possibilità di un mondo migliore»: così Luciano Padovese, presidente Pec-Presenza e Cultura, che con la Regione e un pool di enti (tra cui il Comune di Pordenone) promuove il festival.

Multidisciplinare, orientato alla musica contemporanea – come hanno sottolineato i due consolidati e appassionati direttori artistici, Franco Calabretto ed Eddi De Nadai, preceduti dall’assessore Pietro Tropeano e della presidente del Centro iniziative culturali Francesca Vassallo – e distribuito in vari luoghi: Pordenone, Barcis, Cividale, Cordenons, San Vito al Tagliamento e Sesto al Reghena. Un programma con ingresso libero, grazie a un network di collaborazioni e conta sette nazioni in cartellone: Polonia, Ungheria, Francia, Germania, Russia, Olanda, oltre all’Italia. Fra gli eventi in programma “Still requies” su partitura di Mauro Montalbetti, per la voce di Marco Baliani, solista il tenore Mirko Guadagnini, realizzato per i 100 anni dalla fine della Grande guerra; il Polish Cello Quartet nato da un progetto di sei festival europei (Mittelfest per l’Italia) e riallestito per giovani compositori accanto a Bach e Arvo Pärt, oltre a due nuove composizioni commissionate al Coro dell’Accademia di Budapest New Liszt Ferenc Chamber Choir. —