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L’Arlecchino errante ha il suo divo Arriva Raikin, il Proietti russo

Il programmacristina saviParla russo l’Arlecchino errante, il festival che dedica la Commedia dell’Arte al teatro contemporaneo, al via lunedì a Pordenone, e che porterà per la prima volta in Italia...

Il programma

cristina savi

Parla russo l’Arlecchino errante, il festival che dedica la Commedia dell’Arte al teatro contemporaneo, al via lunedì a Pordenone, e che porterà per la prima volta in Italia Konstantin Raikin, attore e regista, capocomico del Teatro Satyrikon di Mosca, in patria una vera superstar, popolarissimo, al pari dei nostri Vittorio Gassman o Gigi Proietti, coraggioso artista, fra l’altro, che con il suo “Memorie dal sottosuolo” di Dostoevskij, portato nei teatri di tutto il ...

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Parla russo l’Arlecchino errante, il festival che dedica la Commedia dell’Arte al teatro contemporaneo, al via lunedì a Pordenone, e che porterà per la prima volta in Italia Konstantin Raikin, attore e regista, capocomico del Teatro Satyrikon di Mosca, in patria una vera superstar, popolarissimo, al pari dei nostri Vittorio Gassman o Gigi Proietti, coraggioso artista, fra l’altro, che con il suo “Memorie dal sottosuolo” di Dostoevskij, portato nei teatri di tutto il Paese, si è ribellato anche contro il tentativo di Putin di censurare l’arte e gli artisti. Trenta gli appuntamenti dell’edizione numero 22, non solo a Pordenone e provincia, ma anche a Udine, Tolmezzo, Artegna, Marano Lagunare. Intitolata “I teatri dell’orso”, è stata presentata ieri, con un sottofondo di brani di compositori russi affidato al pianoforte di Mario Scaramucci, dalla Scuola Sperimentale dell’Attore e dai suoi direttori artistici Ferruccio Merisi e Claudia Contin Arlecchino insieme al sindaco di Pordenone Alessandro Ciriani, l’assessore alla cultura Pietro Tropeano e il consigliere regionale Christian Vaccher - nell’aula magna del Liceo Grigoletti di Pordenone, istituto che ha un corso di lingua russa. Raikin sarà impegnato nella doppia rappresentazione (27 settembre al Concordia di Pordenone e 29 settembre al Palamostre di Udine) de “Il Medico per forza” di Molière, in lingua russa con sovratitoli in italiano. Una scelta che testimonia la grande passione dei russi per la letteratura e il teatro francese e italiano e viceversa, nel segno di un dialogo che ha radici antiche e che il festival – scelto dal Ministero della cultura russo fra i partner del progetto teatrale “Le stagioni russe in Italia” – rinnoverà, dimostrando come la Russia sia portatrice di una cultura teatrale sorprendente. Raikin riceverà il sigillo della città, il Premio Stella de l’Arlecchino Errante e insegnerà agli studenti della masterclass accanto ai docenti italiani e a un altro grande maestro russo: Andreij Tolshin del Teatro della Commedia Akimov di San Pietroburgo. Russia filo conduttore di un programma ricchissimo che spazierà poi dai racconti di Puskin alle favole tradizionali, dall’omaggio al drammaturgo Vampilov al Palco Risciò itinerante per le strade di Pordenone con il meglio del teatro di strada. —