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Vergassola apre il premio Latisana :«Leggere per me è partecipazione»

Sabato alle 21 condurrà la serata degli autori: «Vi spiego i trucchi per convincere i figli»

Dario Vergassola è come te lo aspetti: simpatico, ironico, alla mano. Sabato sera, a Latisana, sarà l’ospite d’onore di “Suggestioni a Nord-Est”, serata speciale per festeggiare il 25° compleanno del premio letterario “Latisana per il Nord - Est” e del Settembre doc, realizzato in collaborazione con l’associazione Progetto Musica, evento altresì inserito nel festival “Nei suoni dei luoghi” XX edizione.

L’ appuntamento al teatro Odeon alle 21, è all’insegna della letteratura e della musica, du ...

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Dario Vergassola è come te lo aspetti: simpatico, ironico, alla mano. Sabato sera, a Latisana, sarà l’ospite d’onore di “Suggestioni a Nord-Est”, serata speciale per festeggiare il 25° compleanno del premio letterario “Latisana per il Nord - Est” e del Settembre doc, realizzato in collaborazione con l’associazione Progetto Musica, evento altresì inserito nel festival “Nei suoni dei luoghi” XX edizione.

L’ appuntamento al teatro Odeon alle 21, è all’insegna della letteratura e della musica, due arti che, affiancate, sanno regalare emozioni amplificate. Il comico, cantautore e umorista intervisterà alcuni personaggi legati al premio (l’assessore Daniela Lizzi, la presidente della giuria tecnica Cristina Benussi, il presidente della giuria territoriale Massimo De Bortoli, il componente della giuria tecnica e scrittore Alessandro Marzo Magno, il giornalista e già vincitore dell’edizione 2014 del premio Antonio Caiazza).

Ma che lettore è Dario Vergassola? «Scrivo poco, lo dico per l’utenza – risponde ridendo –. Prima di firmare un libro bisognerebbe averne letti almeno mille, cosa che in Italia spesso non accade. Leggo fin da quando ero ragazzino. Ho cominciato con un fumetto di Hugo Pratt, “Ballata del mare salato” e da lì in poi non ho mai smesso. Perché il libro ti fa partecipare, non è come il cinema». Vergassola è stato spesso in regione, ospite di Pordenonelegge, per il tour del suo libro “La ballata delle acciughe”, «insieme a un gruppo di musicisti» (Mondadori) e protagonista in teatro, con l’amico David Riondino.

«Con lui abbiamo messo in scena Don Chisciotte, Madame Bovary e la Traviata delle candele. Tre progetti nati per la scena, con musica e letteratura, molto amati dal pubblico perché è così che si passa l’amore per la letteratura, e così dovrebbe accadere a scuola, senza tromboni». La nostra, raccontiamo è regione virtuosa, la regione dove si legge di più. Ma in Italia si legge pochissimo. «E’ colpa dei troppi programmi di calcio – risponde Vergassola con una battuta (tra l’altro sarà anche quest’anno nel cast di “Quelli che il calcio”) – e poi di tutte le distrazioni tecnologiche che ci portano via tempo. Per i giovani, vedo con i miei figlioli, bisogna fargli delle “trappolette”. Al mio, ho messo sul tavolo un autore di gialli francese. L’ho incuriosito raccontandogli che quell’autore raccontava storie in cui si cantava il rap, lui fa hip hop. Insomma alla fine si è letto tutta la trilogia».