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Il giardino del Doge a villa Manin riunisce cento artisti del vivaio

atelier florealeVilla Manin si prepara a ospitare “Nel giardino del Doge Manin”, il 15 e 16 settembre. La natura e i suoi capolavori regaleranno ai visitatori il miglior congedo dall’estate, in un’oas...

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Villa Manin si prepara a ospitare “Nel giardino del Doge Manin”, il 15 e 16 settembre. La natura e i suoi capolavori regaleranno ai visitatori il miglior congedo dall’estate, in un’oasi di diciotto ettari nel cuore del Friuli Vg. La manifestazione, promossa dall’Erpac, coordinata dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, che del benessere del verde, attraverso il verde, ha fatto la sua mission, è dedicata al migliore florovivaismo oggi sul mercato ed è ormai di ...

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Villa Manin si prepara a ospitare “Nel giardino del Doge Manin”, il 15 e 16 settembre. La natura e i suoi capolavori regaleranno ai visitatori il miglior congedo dall’estate, in un’oasi di diciotto ettari nel cuore del Friuli Vg. La manifestazione, promossa dall’Erpac, coordinata dalla cooperativa sociale Agricola Monte San Pantaleone, che del benessere del verde, attraverso il verde, ha fatto la sua mission, è dedicata al migliore florovivaismo oggi sul mercato ed è ormai diventata un appuntamento fisso e molto atteso.

Quasi un centinaio gli espositori presenti, sapientemente selezionati da Lili Soldatich, curatrice anche di Horti Tergestini. Occuperanno pacificamente la villa con l’idea di scambiare con i visitatori non solo i loro prodotti, ma in primo luogo le loro competenze, esperienza, i segreti del loro mestiere e la loro filosofia di vita. Gli alberi, sottolineano dall’organizzazione, «sono un patrimonio di vita e di conoscenza di cui non siamo veramente consapevoli. Gli alberi non si limitano a regalare bellezza, refrigerio, ossigeno, carta: sono archivi preziosissimi che vanno curati, protetti e salvaguardati con professionalità».

Nella due giorni tutta “green” sono previsti incontri e presentazioni a partire dalle 11 di sabato. In sala convegni “Piccoli uomini, grandi alberi. Scienza, leggi e curiosità sui nostri antichi predecessori” vede ospiti, Andrea Maroè, agronomo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia e presidente della Giant Trees Foundation, Alessandro Peressotti, docente di Ecologia generale, e Giorgio Alberti, docente di Selvicoltura e assestamento forestale, Università di Udine.

Alle 16, “Anche gli alberi finiscono nei quadri. E ne escono vivi”: Monica Mazzolini, storica dell’arte e della fotografia, racconta il rapporto tra rami, pennelli e pellicole. Domenica 16, alle 11 Pietro Maroè, arbonauta e autore del libro “La timidezza delle chiome”(Rizzoli), dialogherà con l’attrice Sara Alzetta, che darà voce alle parole sugli alberi di Mario Rigoni Stern e non solo. Dalle 16 “I boschi hanno tanto da dire e non sono gelosi dei loro segreti: basta fermarsi ad ascoltare” con Nicolò Giraldi, direttore di Trieste Prima e giornalista in cammino, incontra Daniele Zovi, tecnico forestale autore del libro Alberi sapienti antiche foreste(Utet). Non mancano le iniziative per i bambini in forma di laboratori, con Francesca Tonini. “Anche gli alberi soffrono il solletico” è gratuito su prenotazione 333 3176311 – francitonini@gmail.com.

F.D.