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Ladri scatenati a Savogna, prese di mira 4 case

Sono entrati dalle finestre, rovistando anche in una camera da letto dove dormivano i proprietari
Il fulmineo raid, compiuto l'altra notte, si è concentrato nella zona di via Primo maggio e Bevk

Clamorosa raffica di furti a domicilio. Abitazioni svaligiate in piena notte, con l'utilizzo, forse, di spray soporifero. Addirittura 4 case “visitate” nel giro di poche ore. È successo l'altra notte a Savogna e sull'accaduto stanno indagando da ieri mattina i carabinieri della compagnia di Gorizia, coordinati dal capitano Ivan Boracchia, che hanno raccolto le denunce degli inquilini delle abitazioni prese di mira ed effettuato i rilievi del caso, compresi quelli per l'individuazione di eventuali impronte digitali. La tecnica delle incursioni ladresche è sinistramente identica a quella che ha caratterizzato il colpo messo a segno qualche notte fa in una villa di Duino. È possibile, insomma, che si tratti della stessa banda, ma per il momento nessuna pista viene esclusa.

I 4 furti sono stati messi a segno tra l'una e le cinque di mattina e gli inquilini, addormentati, non si sono accorti di nulla. Il colpo di maggior entità per quanto riguarda la refurtiva è stato messo a segno in un'abitazione di via France Bevk. Qui gli ignoti autori del blitz ladresco si sono diretti verso la finestra della camera da letto matrimoniale, al primo piano, che era aperta, ma con la tapparella abbassata. I ladri non hanno avuto grosse difficoltà ad alzare la tapparella e a introdursi all'interno, verosimilmente dopo avere spruzzato all'interno dello spray narcotizzante. Non si spiegherebbe altrimenti come abbiano fatto gli ignoti incursori a mettere a soqquadro la stanza dove dormivano moglie e marito togliendo persino i cassetti dai comodini e portandoli all'esterno, forse per poterne esaminare meglio il contenuto: i cassetti sono stati trovati ieri mattina nel giardino. Aperti e passati al setaccio anche gli armadi e altri mobili: un lavoro troppo prolungato e non certo silenzioso, perché i proprietari dell'abitazione continuassero a dormire come se niente fosse. Ecco perché l'ipotesi del narcotico appare ovvia, al di là del fatto che ieri gli inquilini non presentassero sintomi di intossicazione tipici della inalazione di sostanze soporifere.

I ladri hanno aperto anche alcune borse, ma non hanno toccato, per esempio, carte di credito e tessere bancomat che pure avevano individuato. Evidentemente hanno preferito evitare qualunque oggetto che potesse essere rintracciabile, una volta utilizzato, attraverso i sistemi telematici. Hanno anche aperto l'auto parcheggiata nel giardino dell'abitazione, rovistando all'interno. Alla fine il bottino è consistito essenzialmente in una macchina fotografica, alcuni oggetti in oro, un orologio di marca e un telefono. Il valore stimato della refurtiva arriva a quasi 12 mila euro.

Sempre l'altra notte, i ladri sono entrati in azione anche in via Primo maggio, a pochissima distanza dalla casa di via France Bevk, nell'abitazione dove risiede uno zio del sindaco di Savogna Petejan. Si sono introdotti al primo piano, anche qui, passando dalla finestra. Pure in questo caso gli inquilini non si sono accorti di nulla. Il blitz è stato fulmineo, ma la refurtiva
decisamente inferiore, pari a qualche centinaio di euro. L'altra notte i ladri hanno preso di mira altre due abitazioni sempre nell'area prossima a via Primo maggio. Ancora da quantificare, in questi ultimi due casi, l'entità della refurtiva sottratta, consistita in contanti e oggetti di valore.

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