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Lotta all’evasione: recuperati 1,4 milioni

I dati emergono da uno studio dell’Agenzia delle entrate in base a una

relazione al Parlamento sulla riscossione. In regione Trieste capofila. Lo scorso anno l’attività contro il sommerso ha portato 4,5 milioni contro contro i 3,1 registrati nei dodici mesi precedenti. Rispetto al 2005 l’incremento è stato del 44,2% Gorizia occupa il 72º posto in Italia e il 4º in Fvg
Nel 2006 la lotta all’evasione fiscale, a Gorizia, ha portato nella casse dello Stato 1,4 milioni di euro in più rispetto al 2005. L’incremento è stato quindi del 44,2 per cento, tanto da far piazzare la nostra provincia al 72º posto della classifica dei capoluoghi italiani e all’ultimo di quella regionale. I primi segnali di un’inversione di tendenza rispetto al passato ci sono quindi nell’Isontino, come nel resto d’Italia, anche se non ai livelli record che hanno caratterizzato Lecco, in vetta alla graduatoria. Secondo i dati forniti dall’Agenzia delle entrate in base alla relazione al Parlamento sulla riscossione, a Gorizia nel 2005 la lotta al sommerso ha portato 3,1 milioni di euro, mentre nel 2006 si è arrivati a 4,5.

L’incremento del 44,2 per cento che caratterizza l’Isontino è un segnale tutto sommato positivo, pur non avendo nulla a che vedere con il 154,9 per cento in più che ha caratterizzato Lecco. Nella provincia lombarda i risultati della lotta all’evasione fiscale si sono infatti quasi triplicati, passando dai 4,9 milioni di euro del 2005 ai 12,5 del 2006.

In seconda posizione si piazza Trieste, con una più che lusinghiera crescita del 122,7 per cento. Nel capoluogo regionale, infatti, due anni fa sono stati recuperati 6,3 milioni di euro, mentre l’anno scorso più del doppio, cioè 14. Si attestano più o meno sullo stesso livello le province che seguono a ruota le prime due: terza è Crotone, con un aumento del 120,9 per cento, determinato dai 2,2 milioni del 2005 diventati 4,9 nel 2006. Messina è quarta e Bergamo è quinta, con crescite rispettivamente del 120,1 e del 120 per cento, conseguenti all’incremento rispettivamente da 9,7 a 21,4 milioni di euro del 2005 e da 22,4 a 49,3 dello scorso anno.

All’estremo opposto della classifica si trova Reggio Calabria, l’unica provincia dove la lotta all’evasione non è cresciuta e anzi si è ridotta del 44,7 per cento. I milioni di euro ricavati si sono quindi praticamente dimezzati, passando dai 21,8 del 2005 ai 12,1 del 2006. In penultima posizione si piazza invece Genova, dove la crescita è stata appena del 7,3 per cento, essendo dovuta al passaggio dai 30,7 milioni del 2005 ai 32,9 dello scorso anno.

Tornando in regione, Trieste ha distanziato nettamente gli altri capoluoghi. Pordenone, infatti, risulta al 33º posto della classifica, dopo che nel 2005 sono stati ricavati 4,5 milioni di euro e, nel 2006, 7,6, per un incremento pari al 69,8 per cento. Ancora più in basso nella classifica stilata dall’Agenzia delle entrate si colloca Udine, 61ª con una crescita che si è attestata sul 53,3 per cento.

Due anni fa il contrasto del sommerso ha portato 10,4 milioni di euro, diventati nei dodici mesi successivi 15,9. I dati dimostrano perciò che effettivamente la lotta all’evasione sta portando risultati concreti, anche se è ancora presto per dire se le misure adottate negli ultimi mesi grazie al decreto Visco-Bersani alla Finanziaria siano efficaci.

Complessivamente la riscossione dei ruoli nel 2006 ha portato nelle casse dello Stato 700 milioni
di euro in più rispetto al 2005, passando, per l’esattezza, da 1.222,7 milioni a 1.938,1, con un incremento del 58,5 per cento. Ma a questa cifra deve essere aggiunta la liquidità recuperata dal fisco con l’applicazione degli istituti conciliativi, corrispondenti a circa 200 milioni di euro.

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