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Scandalo nel body building
Stroncato un traffico fra Pordenone, Udine e Treviso

Culturisti si dopavano
con prodotti veterinari

Scandalo nel body building
Stroncato un traffico fra Pordenone, Udine e Treviso

Istruttori in palestra, semplici atleti, perfino un preparatore atletico che si improvvisava medico, suggerendo farmaci e diete da seguire. Sono sei, tutti uomini, i body builders denunciati dalla guardia di Finanza di Pordenone per ricettazione e commercio di farmaci vietati. Non medicinali qualunque, ma prodotti proibiti e alcuni ad uso esclusivamente veterinario, ormoni e steroidi che servono per gonfiare i muscoli ma che possono avere pesanti ripercussioni serie sulla salute. Uno dei denunciati deve rispondere anche di falso esercizio della professione medica. L’operazione delle fiamme gialle, coordinata dal pm Giorgio Cozzarini, ha portato a controlli in numerose palestre della provincia di Pordenone, di Udine e Treviso. I centri sportivi non sono risultati coinvolti anche se l’inchiesta ha portato all’identificazione di ben 70 assuntori. Le persone denunciate sono un 39enne di Pordenone (L.B le iniziali), un 38enne di Sacile (F.B.), un ventottenne di San Giorgio della Richinvelda (M.B), un 28enne di Spilimbergo (D.O.), un 46enne di Treviso (G.C.) e un 37enne di San Vito di Fagagna (S.M.). Gli inquirenti non hanno voluto fornire i nomi dei denunciati.

Quello che si sa è che quasi tutti vivono di sport, lavorano in palestre molto frequentate per cui oltre ad avere ricettato materiale – dall’estero – per se stessi e usarlo, come doping, prima delle gare, lo hanno consigliato o venduto ad altre persone. A frequentatori di palestre – in alcuni casi ignari – che si sono affidati ai consigli dell’esperto di turno.

I ricettatori, a differenza dei clienti, sono agonisti, fanno regolarmente gare per cui l’utilizzo e la conoscenza delle sostanze dopanti è elevata. La posizione più grave sarebbe quella di un preparatore atletico che si improvvisava medico «senza però mai rilasciare prescrizioni scritte di suo pugno, ma facendole scrivere direttamente allo sportivo dilettante – spiegano gli uomini del comandante Sergio Lancerin -. Lo stesso valeva per i consigli sulle abitudini alimentari».

Gli assuntori sono quindi uomini e anche qualche donna, di tutte le età («qualcuno anche sopra i 50 anni»), persone che praticano body building a livello amatoriale e che in molti casi hanno preso i medicinali su consiglio dei presunti “esperti”. Medicinali per aumentare densità e definizione muscolare, che non possono essere metabolizzati dall’organismo umano per cui possono creare gravi conseguenze per la salute, in alcuni casi anche la morte. Chi ingerisce questi prodotti non rischia nulla penalmente, ma mette a rischio la propria vita. Chi invece rischia, anche sotto il profilo giudiziario, sono i sei denunciati per ricettazione e commercio:fino a 8 anni di carcere e una sanzione che può variare dai 516 ai 10800 euro. I medicinali sarebbero stati acquistati per lo più tramite internet e in alcuni casi rivenduti ai clienti.

Il giro di persone che li assumeva era vasto «ma si tratta comunque di una piccola parte – ci
tengono a precisare gli inquirenti – delle persone che frequentano le palestre e centri sportivi. Resta un fenomeno ristretto, ma che va senza dubbio tenuto sotto controllo». L’ultima indagine delle fiamme gialle in questo settore risaliva appena a due anni fa.
Martina Milia

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