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Disperso da due giorni sul Tamai
lo ritrova un cane della Finanza

SUTRIO. E’ stato salvato dopo 48 ore vissute

in un anfratto roccioso del monte Tamai, quota 1.970 metri (nella foto), tra i monti Zoncolan e Arvenis. Le squadre di soccorso del soccorso alpino, grazie al fiuto di un cane, hanno tratto in salvo un escursionista triestino, Mauro Osvech di 49 anni che non dava notizie di se da due giorni.
SUTRIO. E’ stato salvato dopo 48 ore vissute, come un incubo, in un anfratto roccioso del Monte Tamai, quota 1.970 metri, tra i monti Zoncolan e Arvenis. Le squadre di soccorso del soccorso alpino hanno tratto ieri, verso mezzogiorno, in salvo un escursionista triestino, Mauro Osvech di 49 anni che non dava notizie di se da due giorni. Osvech infatti era partito dal rifugio Tamai nella serata di venerdì per una breve escursione, ma non aveva mai fatto ritorno, testimonianza era il fatto che la sua automobile, al momento della chiusura del rifugio, era ancora parcheggiata nei pressi, da qui l’allarme e solo il sensibile fiuto di un cane ha permesso il lieto fine della vicenda.

L’uomo infatti, durante il suo girovagare sui monti della Carnia centrale, è arrivato a pochi metri dalla cima del Monte Tamai, caratterizzato da alcune forre. Qui probabilmente è scivolato finendo in un anfratto roccioso profondo circa 6 metri. Una caduta senza conseguenze per l’incolumità dell’escursionista, se non fosse stato che lo stretto anfratto gli impediva qualsiasi movimento utile per ritornare in superficie. Osvech, attrezzato da montagna, ma in maniera leggera, ha dovuto quindi prepararsi ad una lunga attesa dei soccorsi.

La zona è stata più volte battuta, anche nella giornata di sabato, dalle unità di soccorso della protezione civile, intervenuta anche con un elicottero, e dal Csnas di Forni Avoltri e della guardia di finanza e dei carabinieri di Tolmezzo. Oltre una trentina i volontari impegnati, che ieri mattina hanno ripreso le operazioni di monitoraggio della zona coadiuvati d a unità cinofile. È stato proprio un cane della guardia di finanza tolmezzina a individuare il malcapitato verso le 11.30 di ieri, quando si è messo ad abbaiare attirando l’attenzione delle squadre di soccorso.

Fortunatamente l’uomo ha potuto rispondere ai richiami dei soccorritori, segno che stava bene, proprio quando si cominciava a perdere tale speranza. Ben presto l’uomo è stato raggiunto dai soccorritori ed estratto da quella scomoda posizione grazie ad un delicato intervento con il verricello dell’elicottero. L’uomo appariva tutto sommato in buone condizioni, sebbene sotto shock e con un principio di ipotermia a causa delle nottate passate all’addiaccio, sebbene le notti non siano state particolarmente fredde in questo periodo. L’escursionista è stato quindi fatto atterrare nel campo base sito nel parcheggio dello Zoncolan dove lo attendeva un’autoambulanza che lo ha portato al pronto soccorso dell’ospedale
di Tolmezzo.

Da registrare, sempre ieri, un altro recupero sulle pendici di Forca di Ledis, fra Gemona e Venzone sulle Alpi Giulie, di une escursionista ventenne di Gemona, vittima di un attacco epilettico durante una camminata mattutina.

Gino Grillo

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