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Oggi le squadre del soccorso alpino non usciranno

Sospese le ricerche
del goriziano disperso

Ieri si è concluso senza esito anche il settimo giorno di ricerche dell’escursionista goriziano Matteo Mazzoni, il trentaseienne che la sera di domenica 6 luglio aveva chiesto

aiuto telefonando al 113 dicendo che con il suo cane si trovava impossibilitato a muoversi su di un dirupo sovrastante la Val Resia. E in tarda serata è arrivata la comunicazione della sospensione delle ricerche. Oggi le squadre riposeranno e si deciderà poi come intervenire, in maniera mirata.
RESIA. Ieri si è concluso senza esito anche il settimo giorno di ricerche dell’escursionista goriziano Matteo Mazzoni, il trentaseienne che la sera di domenica 6 luglio aveva chiesto aiuto telefonando al 113 dicendo che con il suo cane si trovava impossibilitato a muoversi su di un dirupo sovrastante la Val Resia. E in tarda serata è arrivata la comunicazione della sospensione delle ricerche. Oggi le squadre riposeranno e si deciderà poi come intervenire, in maniera mirata.

Anche ieri, sebbene i temporali e il forte vento in quota abbia creato non poche difficoltà all’elicottero della Protezione civile, anche per la bravura del pilota, si è continuato sorvolare i nevai del Canin, mentre le squadre del gruppo speleo si calavano nelle profondità delle grotte nella zona di Sella Grubia e del bivacco Marussich, continuando la serie di ispezioni già cominciate nei giorni scorsi. Gli specialisti delle forre, poi, hanno esplorato i canali di torrenti e rii, mentre, sul terreno sono entrate nuovamente in azione le unità cinofile.

Più di cento persone, hanno battuto sistematicamente la zona ritenuta prioritaria, ossia l’area da dove è partita la telefonata, segnalata dai tecnici della Wind. All’attività coordinata da Daniele Moroldo del Soccorso alpino di Moggio, hanno partecipato le squadre del Cnsas delle stazioni di Cave del Predil, Moggio - Pontebba e della Carnia, del pordenonese e gli speleo di Trieste, cui si è pure aggiunta una squadra del Soccorso alpino di Sappada, le squadre del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Sella Nevea e di Tolmezzo dirette dal maresciallo Lorenzo Barberino e del Soccorso alpino dei carabinieri di Tolmezzo. E, inoltre, la squadra della Forestale regionale e quella della Protezione civile di Resia guidata da Gianpiero Pielich e i cacciatori di Resia che hanno offerto una valida collaborazione nel guidare i soccorritori in zone impervie.

Insomma dopo sette giorni di grande impegno e di ricerche condotte in maniera approfondita, il fatto che dell’uomo non si sia trovata traccia lascia spazio a diverse ipotesi e a questo punto nulla si può escludere, dalla disgrazia estrema agli atteggiamenti personali come un allontamento volontario (in proposito, comunque, sono state fatte opportune verifiche dalle quali non è emerso, però, nulla di
strano). Ma c’è anche tanto rispetto per i genitori e i parenti di Matteo Mazzoni che stanno vivendo giornate di grande apprensione. Purtroppo, non trovandolo, c’è ancora troppa incertezza sulla sorte dell’uomo e ognuno può trarre le proprie deduzioni.

Giancarlo Martina

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