Menu

Nuovo record di traffico
A4 sempre più intasata

Se tutto va bene, sull’A4 si resterà in coda – e le code si allungheranno – per altri cinque-sette anni. È questa la durata prevista dell’emergenza

che non sarà identica sull’intero asse della A4, poiché è assai differente il livello di maturazione dei progetti relativi ai quattro lotti previsti. Intanto nell’ultimo week-end si sono contati 140 mila veicoli, esclusi i tir. E Autovie sollecita i commissari a intervenire con sollecitudine.
VENEZIA. Nella giornata di sabato, l’autostrada Venezia-Trieste ha segnato un nuovo record storico. Ai caselli sono transitati oltre 140 mila veicoli, dato che vale un incremento del 3% sull’ultimo sabato di luglio dello scorso anno. Una cifra che impressiona, posto che non include i camion (di norma attorno al 30% del flusso totale). Negli ultimi cinque anni, guardando le statistiche aggiornate alla fine di giugno, i mezzi pesanti sono aumentati del 125%, mentre del 9,6% sono salite le auto. A fare da pendant alla crescita arrembante dei volumi di traffico lungo l’unica direttrice che accompagna l’Italia verso Est, le spiagge e la Nuova Europa, l’allucinante lentezza con cui a Roma procede il progetto per la costruzione della terza corsia della A4. «Confidiamo che la prossima nomina dei commissari possa contenere al minimo questa situazione di quotidiana emergenza», dice Riccardo Riccardi, assessore alla Mobilità e ai Trasporti della Regione Friuli Vg, già direttore di Autovie.

Un orizzonte temporale lo indica Giorgio Santuz, presidente di Autovie Venete, quando afferma che «al netto di intoppi stimiamo di avviare i lavori per la costruzione della terza corsia sul primo lotto, da Quarto d’Altino a San Donà, agli inizi del 2010». Lavori che dureranno almeno tre anni e che, per effetto della convenzione tra Autovie e Anas, produrranno da subito un aumento dei pedaggi. Riccardi segnala infatti che «le tariffe sono in funzione degli investimenti attuati dalla società concessionaria e scattano progressivamente con l’avanzare dei lavori».

Lo stato dei progetti. Se tutto va bene, resteremo in coda - e le code si allungheranno a dismisura - per altri cinque-sette anni. La durata dell’emergenza non sarà identica sull’intero asse della A4, poichè‚ è assai differente il livello di maturazione dei progetti relativi ai quattro lotti (e di conseguenza pure i lavori saranno sgranati nel tempo). La progettazione definitiva del primo lotto, compreso tra Quarto d'Altino e San Donà è in fase di completamento: da qui partiranno i cantieri della terza corsia, tra un anno e mezzo. I progetti definitivi del secondo lotto (San Donà-Portogruaro) e del quarto (Gonars-Villesse) sono in via di redazione, a cura dello studio padovano Net Engineering (200 giorni ciascuno). «Mi pare ragionevole immaginare - dice ancora Santuz - che entro la fine dell’anno venturo sia affidato il contratto relativo al progetto esecutivo e ai lavori, per cui i cantieri potranno essere avviati negli ultimi mesi del 2010. Non ci dobbiamo nemmeno nascondere, peraltro, che sarà una durissima sfida condurre in pari tempo i lavori e gestire l’emergenza del traffico, dato che non sarà possibile che i cantieri non interferiscano con il flusso veicolare. Ci saranno restringimenti di carreggiata, camion a centinaia dedicati ai cantieri, cavalcavia da abbattere e da riedificare. Insomma, una partita molto complessa e delicata».

Rimane invece una vera incognita il progetto del terzo lotto (Portogruaro-Gonars), poiché il tracciato è subordinato alle indicazioni delle Ferrovie relativamente alla Tav. «Ma l’Italia può aspettare - dice Riccardi - che le Ferrovie decidano se dislocare i binari ad alta velocità parallelamente all’autostrada? Possiamo permetterci di fermare il paese e i suoi collegamenti con l’Est Europa?». Domande solo all’apparenza retoriche, perchè implicano scelte progettuali assai differenti. I viadotti di scavalcamento dell’autostrada, infatti, dovrebbero essere molto piú alti e piú ampi se dovessero attraversare anche la linea Tav. E i costi aumenterebbero di 80-100 milioni di euro (il rifacimento di tutti i cavalcavia della A4, senza prevedere la Tav, dovrebbe costare attorno a 150 milioni di euro).

Arrivano i commissari. Autovie Venete è di proprietà per l’87% delle quote della Regione Friuli Venezia Giulia. Ma i padroni dell’autostrada non hanno avuto remore campanilistiche nel negoziare con governo e Regione Veneto i nomi dei due commissari, entrambi veneti. Silvano Vernizzi sarà delegato alla tratta Quarto d’Altino-San Donà, come naturale prosecuzione del lavoro da commissario che sta svolgendo per il Passante di Mestre. Bortolo Mainardi si occuperà invece del tronco San Donà-Villesse-Gorizia. Prima della pausa ferragostana il premier Silvio Berlusconi dovrebbe firmare l’ordinanza di nomina di Vernizzi e Mainardi, indicando nel merito i poteri di cui i commissari saranno dotati. I commissari di quali deroghe potranno godere rispetto alle procedure ordinarie? Potranno sostituirsi all’Anas? In quale misura saranno svincolati dalle autorizzazioni del Cipe e dei ministeri all’Ambiente e ai Beni culturali? Non sono questioni di scarso rilievo, perché i tempi dell’iter di autorizzazione dei progetti e della stessa esecuzione delle opere possono essere dimezzati.

L'antidoto. Nell’attesa della terza corsia Autovie prevede una serie di contromisure utili a gestire l’emergenza. Riccardi esprime il concetto in cifre e parla di «investimenti per poco meno di 600 milioni in campo a partire da quest’anno». Il numero 600 è frutto di una lunga somma, composta dal lotto 29 della A28 (80 milioni), nuovo casello di Latisana-Ronchis (20), bretella per la sp 41 (25), spartitraffico centrale New Jersey al posto del guardrail (18), primo lotto terza corsia (250), bretella Monfalcone-Grado (15), allargamento e messa in sicurezza della superstrada Villesse-Gorizia (160), sistemi automatici di esazione pedaggio (20). «L’apertura del Passante di Mestre fra qualche mese - dice Santuz - non farà che spostare piú a Est la congestione oggi gravante sul nodo della tangenziale mestrina. Avremo un qualche alleggerimento della A4 quando, tra la fine del 2009 e gli inizi del 2010, concluderemo la A28 fino all’innesto sulla A27. Un vantaggio evidente l’avremo anche con l’apertura del nuovo casello di Ronchis, nella primavera 2009. Risolto Ronchis, dove avevamo 15 chilometri di coda anche sabato scorso, ci resterà la barriera di Lisert, l’ultimo muro rimasto rispetto all’Europa orientale. Rifaremo l’impianto del casello, allargheremo il piazzale, aumenteremo le corsie».

La via dell’Est. In effetti, il quinto corridoio europeo su gomma tenderà a escludere Trieste. La direttrice autostradale privilegiata si va incardinando su Gorizia, tant’è che verrà ampliata la bretella superstradale Villesse-Gorizia. Non per caso, infatti, a parte la difficoltà estrema di allargare la sede autostradale sul Carso, non è prevista la costruzione della terza corsia da Villesse a Trieste. «Sta nei fatti - dice Riccardi - che a mesi la connessione con la rete autostradale slovena sarà completata su Gorizia. E sta pure nei fatti che tra Slovenia e Ungheria fervono i cantieri, sull’asse del quinto corridoio. Di qua passa la via verso la Nuova Europa».

Incidenti e stranieri. Lo scorso anno 112 mila veicoli mediamente ogni giorno hanno frequentato la A4. Di questi, ben 29.600 mezzi vanno sotto la dicitura “pesanti”. Nel primo semestre di quest’anno, i camion sono aumentati in media del 17% sul corrispondente periodo del 2007. Nonostante la difficile congiuntura economica e nonostante il prezzo del gasolio l’andirivieni di Tir non smette di crescere. Da notare che sul totale degli incidenti che, tra 2002 e 2007, hanno coinvolto mezzi pesanti ben il 65,6% aveva quale protagonista un Tir straniero. I nuovi limiti di velocità e il divieto di sorpasso introdotto dal 9 luglio dello scorso anno da Sistiana a Mestre hanno prodotto qualche sensibile effetto: gli incidenti con veicoli pesanti sono diminuiti del 5,4% e del 42,8% quelli con esito mortale. «Combattiamo con le armi di cui disponiamo - conclude Santuz - consapevoli che siamo di fronte a un’emergenza di carattere nazionale, se non internazionale».

Paolo Possamai

I COMMENTI DEI LETTORI

TrovaRistorante

a Udine Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro