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Tratti in salvo grazie all’accensione di un falò

Dispersi nei boschi per ore:
ritrovati nonna e nipoti

Hanno vagato fino a notte tarda per i sentieri dei boschi lungo i quali si erano incamminati nel primo pomeriggio lasciando dietro

di sè diversi segnali per essere rintracciati dai soccorritori. Tre persone, nonna e nipote di Udine e un’amica del giovane di Plaino, sono stati recuperati e messi in salvo nella notte dalle squadre del soccorso alpino di Gemona e della guardia di finanza di Tolmezzo sulle pendici del Gran Monte.
LUSEVERA. Hanno vagato fino a notte tarda per i sentieri dei boschi lungo i quali si erano incamminati nel primo pomeriggio lasciando dietro di sè diversi segnali per essere rintracciati dai soccorritori. Tre persone, nonna e nipote di Udine e un’amica del giovane di Plaino, sono stati recuperati e messi in salvo alle prime ore di ieri dalle squadre del soccorso alpino di Gemona del Friuli e della guardia di finanza di Tolmezzo sulle pendici del Gran Monte; sul posto anche i carabinieri di Pradielis.

La disavventura di Bruna Drasigh, di 77 anni, Alessandro Dreima 19enne e Michela Ogniben, 18enne, è iniziata verso le 14 di sabato quando, dopo aver presenziato con altre persone a un anniversario della costruzione di un baita rifugio sul Passo Tanamea da parte degli alpini dell’Ana, hanno intrapreso il sentiero che porta a valle.

Probabilmente non avvezzi alla montagna e non conoscitori del posto, hanno subito perso l’orientamento, girovagando, spesso in tondo, sui monti che sovrastano la pianura della pedemontana. Dopo aver seguito diversi tracciati di sentieri, a tratti viscidi per la pioggia delle ore precedenti, sono stati colti dalle tenebre e hanno deciso di accamparsi sul sentiero sul quale si trovavano in quel frangente. Qui, per riscaldarsi, ma anche per richiamare l’attenzione dei soccorritori, i tre hanno acceso un piccolo falò.

Verso sera l’allarme lanciato dai parenti delle persone scomparse che attendevano i propri cari a casa. Sul posto gli uomini del Cnsas di Gemona, della guardia di finanza di Tolmezzo e i carabinieri di Pradielis: una decina di persone hanno iniziato a battere la zona con l’ausilio di torce elettriche. Verso le 23 i tre dispersi sono stati scorti dai soccorritori che hanno avvistato, da lontano, la luce delle fiamme del falò acceso sul sentiero. I soccorritori hanno quindi cercato di mettersi in contatto con i tre e di farsi spiegare dove si trovassero.

Saputo che i tre si trovavano su un sentiero, le squadre hanno iniziato a battere tutti i tratturi della zona, cercando di capire su quale si trovassero dopo aver avuto una descrizione del paesaggio che i tre avevano percorso quando era ancora chiaro. Giunti a un bivio i soccorsi alla fine hanno rinvenuto un giubbotto, abbandonato dai tre, la scritta “help” tracciata sul sentiero con sassi e rami, e la freccia con la direzione che avevano intrapreso. Quindi i tre sono stati raggiunti e rifocillati dai soccorritori, i quali hanno aiutato l’anziana signora e i due giovani a guadagnare
il fondovalle, sebbene con qualche difficoltà in quanto stanchi e non avvezzi ai sentieri di montagna, con le loro proprie gambe.

I tre, tutto sommato, apparivano in buone condizioni, anche se leggermente disidratati. Le operazioni di soccorso si sono concluse ieri mattina, dopo le 2.

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