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Tondo: per dieci anni un immenso cantiere

A4, sì dei sindaci
alla terza corsia senza Tav

Via alla terza corsia senza la Tav. I diciassette sindaci della Bassa friulana interessati dal progetto approvano all’unanimità la decisione della Regione di sganciare il tracciato della nuova ferrovia ad alta velocità dal mega-cantiere da 1,2 miliardi di euro per l’allargamento della Venezia-Trieste, garantendo così al

commissario straordinario Renzo Tondo - che parla di un enorme cantiere per dieci anni - l’avvio dell’iter senza attendere i progetti delle Ferrovie.
di Tommaso Cerno

UDINE. Via alla terza corsia senza la Tav. I diciassette sindaci della Bassa friulana interessati dai progetto approvano all’unanimità la decisione della Regione di sganciare il tracciato della nuova ferrovia ad alta velocità dal mega-cantiere da 1,2 miliardi di euro per l’allargamento della Venezia Trieste, garantendo così al commissario straordinario Renzo Tondo l’avvio dell’iter senza attendere i progetti delle Ferrovie.

Un sì unanime, dunque, da Bagnaria Arsa, a Carlino, da Castions di Strada, a Cervignano del Friuli, Fiumicello, Gonars, Muzzana del Turgnano, Palazzolo dello Stella, Palmanova, Pocenia, Porpetto, Ronchis, Ruda, San Giorgio di Nogaro, Teor, Torviscosa e Villa Vicentina. La pianura friulana approva la realizzazione della terza corsia dell'autostrada, «indispensabile per fronteggiare l'emergenza traffico e sicurezza della circolazione nel Nordest», dice l’assessore regionale ai trasporti e vicecommissario dell’opera, Riccardo Riccardi.

Il “disco verde” è arrivato al termine di un incontro fra l'assessore regionale ai trasporti del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, e i 17 sindaci della Bassa friulana che, all’unanimità, hanno espresso parere favorevole a sganciare i progetti per la realizzazione della terza corsia da quelli per la nuova linea ferroviaria ad Alta velocità/Alta capacità.

La stessa posizione era stata espressa mercoledì scorso dall’ad delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti, in un incontro, a Trieste, con Riccardi e il governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, nominato dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, commissario straordinario per l’emergenza A4.

«La separazione dei progetti per la Tav da quelli per la terza corsia dell'autostrada A4 consentirà di accelerare notevolmente i tempi per la realizzazione di quest'ultima, per la quale il Governo ha previsto poteri e procedure straordinarie – dice Riccardi –. Questa importante decisione è frutto di un ragionamento complessivo tra Regione Friuli Venezia Giulia e le realtà locali della Bassa Friulana», consentirà di sganciare i progetti per la Tav da quelli della terza corsia «allo scopo di non rallentare i tempi di realizzazione di quest'ultima»,
permettendo di «privilegiare operativamente il collegamento autostradale».

Oltre a Riccardi e ai sindaci, all'incontro hanno partecipato il vicepresidente della Provincia di Udine, Fabio Marchetti, e i consiglieri regionali Paride Cargnelutti, Daniele Galasso e Mauro Travanut.

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