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Federalismo: Tondo stringe
un accordo con la Sicilia

I ministri Frattini e Brunetta appoggiano il piano del Friuli Venezia Giulia per la fiscalità di vantaggio nell’ambito dell’attuazione del federalismo

fiscale. Nel frattempo Tondo tesse alleanze con il presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo (auspice il senatore Saro, che con Lombardo vanta una lunga conoscenza). L’influenza siciliana, in termini di quantità elettorale e di potenza si potrebbe dire “lobbistica”, può essere decisiva.
TRIESTE. I ministri Frattini e Brunetta appoggiano il piano del Friuli Venezia Giulia per la fiscalità di vantaggio. E lo sosterranno, nell’ambito dell’attuazione del federalismo fiscale, nelle riunioni romane delle prossime settimane. Nel frattempo Tondo tesse alleanze con il presidente della regione Sicilia Raffaele Lombardo (auspice il senatore Saro, che con Lombardo vanta una lunga conoscenza). L’influenza siciliana, in termini di quantità elettorale e di potenza si potrebbe dire “lobbystica”, può essere decisiva.

L’appoggio di due dei ministri più popolari del governo Berlusconi, Frattini e Brunetta, è arrivato ieri da Cortina d’Ampezzo, dove per tre giorni si è riunito un forum del Pdl a cui ha partecipato, per il Fvg, il deputato Isidoro Gottardo. Presenti anche sei ministri, sottosegretari, e il presidente del Senato (altro siciliano) Renato Schifani. Per il federalismo fiscale a livello nazionale, quella che si apre oggi è una settimana decisiva. Mercoledì a Roma si riunirà la conferenza Stato – Regioni che analizzerà il testo del ministro Calderoli. Il Fvg sarà rappresentato dall’assessore alle Finanze, Savino.

Alla battaglia prima leghista e poi dell’esecutivo nazionale del federalismo fiscale il Pdl del Fvg ha dunque collegato l’istanza della fiscalità di vantaggio. La misura prevede una riduzione fiscale per le imprese nelle zone di confine. La situazione in Austria e Slovenia, al momento, è più attrattiva: in Italia la tassazione alle imprese arriva al 33% (+4,2 di Irap), contro al 25% dei due paesi che confinano con il Fvg.

Il presidente della Regione ha ribadito, anche sabato al convegno di Fondazionenordest.it, che il suo interesse è «per una specialità vera e non di nome o di facciata». «Siamo pronti a trattare con l’interlocutore centrale – aveva detto – per ottenere garanzie in questo senso». Ma non basta trattare. O almeno, quando in dote si hanno «solo» 1 milione e 200mila abitanti-elettori, è meglio stringere alleanze con chi condivide obiettivi e specialità.

Ecco allora che Tondo, proprio nei giorni scorsi, ha sentito al telefono il presidentissimo della regione Sicilia Raffaele Lombardo. «Ci siamo sentiti – ha detto Tondo – avremo presto l’opportunità di uno scambio di vedute sul federalismo. Il suo appoggio rafforza la richiesta delle regioni speciali». A Cortina, intanto, a spiegare il piano per la fiscalità di vantaggio, è andato il coordinatore regionale Isidoro Gottardo.

Il confronto ampezzano aveva due obiettivi: spiegare al governo, e ai vicini veneti gli obiettivi.
Gottardo ha partecipato, dunque, a una tavola rotonda con esponenti del Pdl veneto, ha trattato l’argomento nel dettaglio con il sottosegretario alle Riforme Aldo Brancher. E soprattutto, ha incassato la conferma del supporto di Frattini e l’ok dal ministro per la Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. «Il Friuli Venezia Giulia – ha detto Gottardo – posto al confine con la Slovenia e l’Austria vive oggi una concorrenza dettata da una fiscalità per le imprese nettamente più vantaggiosa in questi Paesi. Lavoriamo dunque – ha concluso – alla fiscalità di vantaggio: non costa allo Stato, e stimola l’economia obbligando a razionalizzare la spesa pubblica».

Beniamino Pagliaro

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