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Recuperati i resti del gorizianio Matteo Mazzoni

Ritrovato il corpo dell’alpinista
disperso da mesi sul Canin

A distanza di 4 mesi dalla scomparsa, ieri mattina in un canale a 500 metri circa a ovest del Bivacco del Cai di Manzano, sono stati trovati i resti di

Matteo Mazzoni, il goriziano di 36 anni che era svanito nel nulla il 6 luglio, durante un’escursione sul versante di Resia del monte Canin. Attorno alle 20.30, aveva comunicato al 113 di essere in difficoltà sopra una parete rocciosa. Poi, di lui più nessuna notizia, nonostante le lunghe ricerche.
RESIA. A distanza di 4 mesi dalla scomparsa, ieri mattina in un canale a 500 metri circa a ovest del Bivacco del Cai di Manzano, sono stati trovati i resti di Matteo Mazzoni, il goriziano di 36 anni che era svanito durante un’escursione sul versante di Resia del monte Canin. Saranno gli esami a confermarlo con certezza, ma appare altamente probabile che si tratti proprio dell’uomo che, domenica 6 luglio, attorno alle 20.30, aveva comunicato al 113 di essere in difficoltà sopra una parete rocciosa. Poi, di lui più nessuna notizia.

Ieri mattina verso le 11, un cacciatore della Val Resia che stava osservando con il binocolo l’area di un canale a 500 metri circa a Ovest del Bivacco del Cai di Manzano, ha individuato uno zaino, e dopo un'ispezione sul posto da parte di cacciatori e volontari di Stolvizza sono stati rinvenuti i resti umani che, per lo zaino e gli indumenti, dovrebbero essere quelli di Matteo Mazzoni.

Inoltre anche la zona, sotto i salti di roccia a destra della Bapa Piccola, sembrerebbe proprio quella nella quale può essere precipitato l'uomo dopo avere segnalato d'essere in difficoltà. A supportare che si tratti di lui, ci sono il ritrovamento di alcuni effetti personali nello zaino dell’uomo oltre che il rinvenimento, nelle vicinanze, dei resti di un cane: Mazzoni infatti, al momento della scomparsa, si trovava in compagnia del cane Bernie.

I resti del corpo, recuperati dalle squadre del Soccorso alpino della Guardia di Finanza di Tolmezzo e della Sezione Cai di Moggio e dai Carabinieri di Moggio, sono stati portati, nel pomeriggio, nella cella mortuaria del cimitero di Oseacco, a disposizione dell'autorità giudiziaria.

Nei giorni successivi al mancato rientro dell'uomo, nell’intera area del monte Canin, sia verso Sella Nevea che sulla Val Raccolana e soprattutto sul versante della Val Resia furono effettuate ampie ricerche a terra con unità cinofile e anche dal cielo, con numerosi sorvoli.

Purtroppo, dopo giorni e giorni di impegno dei volontari del soccorso alpino e speleologico e della protezione civile come delle istituzioni, le ricerche furono sospese, ma la gente di Stolvizza e della Val Resia, esaudendo il desiderio dei genitori, ha proseguito a compiere battute alla ricerca di tracce dell'uomo finche è avvenuto il ritrovamento.

«Nella disgrazia, finalmente tutti ora possiamo avere un sollievo perché siamo convinti si tratti proprio del corpo di Matteo Mazzoni» commenta il sindaco di Resia, Sergio Barberino, il cui pensiero va ai genitori
dell'uomo: «Per loro, tutta la vicenda è stata una grande sofferenza. Dal giorno della scomparsa del figlio hanno praticamente vissuto in Val Resia e in valle tutti abbiamo compreso che dovevano continuare ad essere partecipi e a cercare per loro».

Giancarlo Martina

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