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Interrotte le strade del Predil e della Val Raccolana

A Tarvisio un inverno
come quelli di 40 anni fa

Le nevicata cominciata sabato e che ha raggiunto il top lunedì scaricando su Tarvisio e dintorni complessivamente un metro e 80 centimetri, ci ha riportanto

indietro agli inverni di 40 anni fa. È stata una precipitazione intensa che soprattutto da lunedì pomeriggio ha creato disagi al traffico. Comunque, siamo ben lontani da quelli registrati in seguito alla nevicata di di dicembre con il blocco della circolazione sulla gran parte delle strade.
TARVISIO. La nevicata cominciata sabato e che ha raggiunto il top lunedì scaricando su Tarvisio e dintorni complessivamente un metro e 80 centimetri, ci ha riportanto indietro agli inverni di 30 - 40 anni fa. È stata una precipitazione intensa che, ovviamente, soprattutto da lunedì pomeriggio e per tutta la notte successiva ha creato disagi al traffico. Comunque, siamo ben lontani da disagi registrati in seguito alla nevicata di di dicembre con il blocco della circolazione sulla gran parte delle strade.

Qualche difficoltà durante la notte la scorsa quando le nevicata si era fatta molto intensa e i mezzi di sgombero non riuscivano a mantenere pulite le strade sia nel capoluogo che nelle frazioni ma, poi, dal mattino la situazione è andata via via migliorando. Sono stati liberati i parcheggi, dal P3 (campi di sci) a quelli del mercato, delle scuole e del Poliambulatorio, quindi, sono state aperte anche le aree di parcheggio di Via Principe di Piemonte e di via Cadorna a Tarvisio Basso.

«Un buona mano, anche questa volta, ci è stata data dalla Protezione civile», fa il punto della situazione il sindaco di Tarvisio Renato Carlantoni che ha inviato una pala meccanica e due camion con il personale che s'è messo subito all'opera per pulire i parcheggi di via Roma e passare poi a sgomberare la neve di via Vittorio Veneto. «Sono mezzi che avremo a disposizione anche oggi e domani per proseguire gli interventi nelle frazioni».

«Anche a Camporosso, è stato importante - aggiunge Carlantoni - l'intervento dei mezzi del Corpo Forestale dello Stato che pure ringrazio per l'aiuto dato e che ha contribuito ad alleggerire una situazione che si stava facendo difficile». Riguardo la viabilità permane difficoltosa quella lungo la statale 54 del Passo del Predil, mentre, è chiusa da una valanga, all'altezza dell'ex Polveriera, la provinciale che porta da Cave del Predil a Sella Nevea. Ci sono problemi anche per raggiungere la località dalla Val Raccolana, per il pericolo di slavine che ha spinto la Provincia di Udine e il Comune di Chiusaforte a vietare il transito. Questa volta, però, contrariamente a quanto era successo nei giorni dal 12 al 15 dicembre, la situazione è stata mantenuta comunque sotto controllo.

«Un plauso - precisa il sindaco Carlantoni -, và fatto all'Idroelettrica Valcanale che ha impedito le interruzioni di corrente ma bisogna riconoscere che in questa occasione
anche i mezzi dell'Anas erano adeguati e hanno lavorato bene. Alla fine le nostre proteste hanno sortito l'effetto desiderato, grazie anche alle Forze dell'ordine, Vigili del Fuoco e al Prefetto di Udine che pure si sono adoperati perché a Tarvisio le cose migliorino».
Giancarlo Martina

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