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Incertezza sul futuro Safilo:
scade parte della cassa integrazione

MARTIGNACCO. Aspettano con impazienza e un po’ di preoccupazione l’incontro di venerdì. Esponenti sindacali, lavoratori, ma anche amministratori locali. Tutto perché venga fatta chiarezza sul futuro degli stabilimenti friulani della Safilo. Quelli di Martignacco e Precenicco, dove i dipendenti, quasi tutti, sono ora in cassa integrazione. Di sicuro vi rimarrano fino a fine mese. Ma gli ordinativi, ancora in calo, lasciano immaginare che l’ammortizzatore sociale potrà essere prolungato, almeno per tre settimane.

L’incontro si svolgerà in municipio alle 15, alla presenza dei vertici aziendali del gruppo, dei responsabili degli stabilimenti locali e degli esponenti dei comuni di Martignacco e di Precenicco. Protagonisti anche i rappresentanti sindacali e l’assessore regionale alle Attività Produttive, Luca Ciriani.

Molti i nodi da sciogliere a iniziare dal futuro degli stabilimenti che producono occhiali. «La cassa integrazione – spiega Augusto Salvador della Cisl – era stata richiesta per 13 settimane. Alcuni lavoratori a fine marzo avranno ancora a disposizione tre o cinque settimane, a seconda del reparto. Quindi probabilmente sarà prolungata. Ma ci attendiamo un po’di chiarezza».

Dello stesso avviso il sindaco di Martignacco, Marco Zanor. «La Safilo per noi rappresenta una realtà produttiva molto importante – ribadisce il primo cittadino – per questo motivo vogliamo sapere quali sono le intenzioni del gruppo. L’azienda di Martignacco, offre lavoro a oltre 600 dipendenti. Stiamo parlando quindi di numeri decisamente rilevanti».

La maggior parte dei dipendenti, poi, è costituita da donne e ragazze. Quasi il 90 per cento è di sesso femminile. «Anche un ridimensionamento dell’azienda – continua il sindaco Zanor – avrebbe un impatto decisamente negativo per il nostro tessuto produttivo. Con i vertici della Safilo vogliamo quindi capire se è ancora giustificata la cassa integrazione. Ci attendiamo
un confronto sulla situazione e sulle prospettive di un’eventuale prosecuzione dell’utilizzo dell’ammortizzatore sociale». Al vaglio del Comune, intanto, le misure da adottare per i lavoratori in situazioni di difficoltà a causa della crisi economica.

Erica Beltrame

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