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Comefri: niente tagli,
si riqualifica il personale

BUJA. Aziende sane, che meno di altre stanno accusando i colpi della crisi e che parrebbero avere le carte in regola per riprendere quota. Parliamo della Dm Elektron di Buja, azienda che produce schede elettroniche e che impiega circa 220 dipendenti, e della Comefri che, impegnata nella produzione di ventilatori, tra i due stabilimenti di Magnano in Riviera e Artegna dà lavoro a circa 200 persone.

Dalle riunioni che ieri mattina hanno visti impegnati i sindacati con le rispettive dirigenze aziendali emerge infatti, nonostante un calo di fatturato che attualmente le riguarda entrambe, una sostanziale tenuta. A farlo sapere è Luigi Oddo della Uilm Uil che spiega: «Se in Dm Elektron attualmente è in corso una cassa integrazione ordinaria, che si dovrebbe esaurire all’inizio di aprile senza, pare, ulteriori proroghe, alla Comefri non è prevista l’attuazione di alcun ammortizzatore».

«In quest’ultima – continua Oddo – la situazione pare anzi tutto sommato tranquilla. L’azienda sta provvedendo ad accorpare una serie di funzioni, così da ottimizzare la distribuzione del lavoro interna ed evitare il ricorso ad ammortizzatori sociali. Pur calando i volumi e diminuendo il fatturato, Comefri riesce a resistere. Certo – prosegue Oddo – la visibilità è molto limitata per cui non possiamo azzardare previsioni a lungo termine. La situazione va monitorata costantemente, ma in un panorama di continui ricorsi a Cigo, questo caso è un’eccezione. Anche perché l’azienda, invece che pensare ad ammortizzatori o peggio tagli tout court del personale, si propone ora di realizzare un articolato piano di formazione del quale andremo a discutere».

 Piano che, stando a quanto trapelato dall’incontro che ieri mattina si è svolto anche in Dm Elektron, dovrebbe esser realizzato pure in seno all’azienda bujese e riguardare, sempre stando a indiscrezioni, qualche decina di persone. In proposito le parti sociali hanno scelto di non rilasciare dichiarazioni prima d’aver incontrato in assemblea i lavoratori.

Quanto alle voci di esuberi circolate recentemente, sembrerebbero dunque scongiurate, anche se, con certezza, se ne saprà di più in occasione del prossimo vis à vis tra azienda e sindacato. Va detto tuttavia che rispetto ad altre Dm Elektron tiene sul fronte delle commesse, alcune anche di grosso calibro, come ad esempio la produzione di schede per treni ad alta velocità, di cui la bujese é tra le poche produttrici a livello europeo.

Maura Delle Case

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