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IL BLITZ

Arrestato il giovane boss della marijuana

Ghanese, riforniva il quartiere di piazza Risorgimento, la stazione e la zona del Don Bosco

Curato nel vestire, originale nei modi, il suo soprannome “Blaze” (fiamma) tatuato sul braccio destro, a soli 22 anni si era inventato il proprio mestiere: imprenditore della droga. La “sua” marijuana la si poteva acquistare in stazione, nella zona del “Don Bosco”, in piazza Risorgimento, ma pure direttamente nella sua abitazione pordenonese. La scure della crisi, sugli affari di Basil Obuobi, ghanese, nullafacente, si è presentata nei panni dei carabinieri del Norm di Udine e della stazione di Codroipo, che l’hanno arrestato. Oltre al giovane ghanese al vertice del sistema di spaccio, in cella sono finiti altri cinque personaggi, che nell’organizzazione avevano il ruolo di corrieri. Si tratta di due americani - Roderick Julius Houston, 24 anni, residente a Pordenone, tatuatore e buttafuori di note discoteche, e James Leroy Turner IV, detto “T”, 32 anni, residente ad Aviano, tatuatore, pregiudicato - e di tre africani - Osarumwense Aisowieren, detto “Sparo”, 22 anni, nigeriano, residente a Pordenone, di professione autista, incensurato; Andrews Fripong, 22 anni, ghanese, residente a Porcia, operaio, incensurato; Osayi Osazuwa, 30 anni, nigeriano, residente a Sacile, operaio, incensurato. Infine, nelle maglie degli inquirenti sono finiti sei spacciatori più piccoli, tutti trovati in possesso di dosi, preconfezionate da “Blaze” e pronte per essere vendute. Gli spacciatori al dettaglio sono di età compresa tra i 20 e i 35 anni, sono di nazionalità italiana, colombiana, nigeriana e ghanese e sono ora indagati in stato di libertà dalle Procure di Pordenone e Udine. Dopo i nomi, i fatti. I sei arresti e le sei denunce sono il risultato dell’attività denominata “Marcos”, inchiesta nata dalla stretta collaborazione tra il Nucleo operativo e radiomobile di Udine e la stazione dei carabinieri di Codroipo. L’indagine, coordinata dal pm Matteo Tripani della Procura di Udine con la collaborazione del comandante della Compagnia carabinieri, capitano Federico Patuzzo, e del comandante del Norm, tenente Antonio Ruotolo, della medesima città, si è sviluppata tra Udine e Pordenone e ha visto il sequestro di complessivi 800 grammi di marijuana. L’attività investigativa, avviata nel novembre 2008 a seguito del sequestro di 5 grammi di stupefacente a Codroipo, ha quindi fatto emergere un flusso di marijuana che seguiva la rotta Slovenia-Pordenone-Udine.

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