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Piano anti-crisi in Friuli Vg:
18 milioni per 65 cantieri

Quasi 18 milioni di euro per 65 cantieri in totale da attivare già nei prossimi mesi e altri 280 cantieri entro il 2009: dopo il pacchetto anticrisi presentato nei giorni scorsi, la giunta regionale investe

in opere legate alla protezione civile per ripristinare smottamenti e infrastrutture danneggiate, ma anche per stimolare la ripresa economica. Da Ampezzo a Villa Santina si interverrà su situazioni di difficoltà dovute a recenti eventi meteorologici o a salvaguardia della pubblica incolumità.
TRIESTE. Quasi 18 milioni di euro per 65 cantieri in totale da attivare già nei prossimi mesi e altri 280 cantieri entro il 2009: dopo il pacchetto anticrisi presentato nei giorni scorsi la Giunta regionale investe in opere legate alla Protezione Civile per ripristinare smottamenti e infrastrutture danneggiate, ma anche per stimolare la ripresa economica. Il riparto deciso nella riunione di giunta del 18 marzo scorse “smuove”, infatti, 65 cantieri. Da Ampezzo a Villa Santina si interverrà su situazioni di difficoltà dovute a recenti eventi metereologici, o a salvaguardia della pubblica incolumità, e insomma di competenza della Protezione Civile. I cantieri, spiegano dall’assessorato, verranno attivati nei prossimi mesi e tutte le procedure sono state attivate su richiesta dei comuni.

Entro l’anno, spiega invece l’assessore Vanni Lenna, «si ritiene di attivare 280 cantieri di Protezione civile, pari a oltre 100 milioni di euro da immettere nel mercato per interventi di sistemazione idrogeologica». L’ampia operazione è garantita «sia attraverso piani regionali di investimento - continua Lenna - sia con il recupero delle economie dei lavori già eseguiti con le ordinanze ministeriali, in modo principale nell’area della Valcanale, del Latisanese, Grado e Lignano».

I primi 65 cantieri sono solo l’inizio: «L'importo complessivo - afferma Lenna - tra l’assessorato all’Ambiente e lavori pubblici e Protezione Civile ammonta a 415 milioni di euro su opere che allo stato attuale risultano cantierabili al 90%». Nel riparto di marzo, il finanziamento più ingente, che infatti ha carattere regionale, ammonta a oltre due milioni di euro, che saranno destinati alla manutenzione ordinaria e straordinaria della rete di sorveglianza idrometereologica. Un milione è destinato invece alla gestione dell’Ogs e implementazione della rete di monitoraggio metemarino e agli interventi di ripristino degli argini in corsi d’acqua della bassa friulana.

Gli altri interventi, che variano, dai 30 mila euro per la barriera paramassi a Pulfero al milione e mezzo di tre interventi a Tolmezzo, si concentrano su richieste puntuali. Una particolarità: neanche uno dei finanziamenti va all’area della Provincia di Trieste. Ma nell’omnibus anticrisi approvato  dalla Giunta sono state inserite anche nuove semplificate che velocizzano la cantierabilità delle opere pubbliche.

Attualmente, spiegano dall’assessorato, le imprese attendono almeno 350 giorni per ricevere il contributo, mentre con la nuova procedura i tempi si riducono a 120/150 giorni. Sono inoltre previste procedure di accelerazione straordinaria a favore di Comuni, Province, Consorzi di bonifica e Comunità montane per la cantierabilità di opere già finanziate, ma per cui non è mai partito l’appalto.

All’entrata in vigore del nuovo testo questi soggetti potranno inviare alla Protezione Civile
l'elenco delle opere in corso di progettazione preliminare o definitiva, non ancora appaltate e collegate alla messa in sicurezza del territorio e non finanziate dalla stessa Protezione, indicando per ciascuna di esse le autorizzazioni ricevute.

Beniamino Pagliaro

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