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Ecco le pagelle
dei tre maxiconcerti

Riuscire a portare quasi 120 mila persone in città per i tre mega-eventi concertistici al Friuli era una bella scommessa vinta alla grande. E sugli storici appuntamenti con Madonna, Bruce Springsteen e i Coldplay il Messaggero

Veneto ha elaborato le sue pagelle.
La fotogallery del concerto
La fotogallery del pubblico
di Nicola Cossar

UDINE.
Missione compiuta! Riuscire a portare quasi 120 mila persone in città per i tre mega-eventi concertistici allo stadio Friuli era una bella scommessa, ma la capacità degli organizzatori, l’altissima qualità dell’offerta, la stupenda risposta di un pubblico proveniente da tutta Europa, l’ospitalità di Udine e il bel tempo hanno trasformato gli storici appuntamenti con Madonna, Bruce Springsteen e i Coldplay in una vera festa della musica, in un c’ero anch’io memorabile, rialzando al contempo le quotazioni di Udine, ormai riferimento irrinunciabile nel circuito internazionale della musica.
Certo, ognuno ha i suoi gusti e ognuno si sarà fatto la sua personalissima classifica di gradimento in base allo spettacolo, alla musica, agli effetti speciali e quant’altro. Da parte nostra, qui sopra proponiamo – come un gioco, o poco meno – le pagelle della nostra redazione sapettacoli, che alla fine promuovono tutti, mettendo il Boss un’incollatura davanti ai Coldplay.

Madonna.
La regina della notte tecnologica stupisce tutti con effetti e balletti, con le caramelle dure servite nella sua carissima (nel senso del costo dei biglietti) mega-discoteca all’aperto per 40 mila. Plastica e paillettes nel circo di Veronica, fantasmagorici effetti ottici, omaggio sincero all’amico Jacko con tanto di sosia, un po’ di stecche quando ha cantato dal vivo, ma all’ultima Diva si perdona tutto. Qualcuno alla fine ci ha detto: «Non mi è piaciuta tantissimo, ma la Madonna bisogna andarla a vedere quando appare!». Del resto, l’anziana Miss Ciccone non tornerà più a sculettare dalle nostre parti: questo è stato il meccanismo vincente che ha riempito lo stadio.

Springsteen.
Altre frequenze, altra classe, altra disponibilità e ben altro posto nella storia della musica. Il Mandi Udin! del Boss ha fatto il giro del pianeta su youtube, la sua torrenziale energia rock ci ha tenuti inchiodati per tre ore senza megapalchi, laser o effetti speciali: l’autenticità di questa leggenda di sessant’anni non lascia indifferenti, così come il suo cantare e quell’inconfondibile suono semplice, essenziale, fisico e sincero che viene dalle radici operaie per raccontare le troppe vite senza nome che sfrecciano lungo le tante thunder roads tra sogni da inseguire, fantasmi da scacciare, amori da non perdere. Nel dopo-concerto e l’indomani mattina l’incontro con il popolo del Boss è continuato in città. Magico! Questo fa la differenza – abissale – tra lui e la Madonna inavvicinabile (30 metri almeno, parola di service). Anche se i biglietti per Bruce si sono fermati a 35 mila.

Coldplay.
L’evento degli eventi, lo spettacolo più affollato (secondo noi, più di 40 mila), con un pubblico in media sotto i 30 anni, quindi il più giovane e anche il più europeo: dalla Scandinavia alla Grecia, dalla Polonia alla Croazia, dall’Inghilterra all’...Italia. Era l’unico concerto nel nostro Paese e l’arrivo di un gran numero di ragazzi era facilmente prevedibile, ma forse nessuno pensava ad una festa così bella, corale e spontanea prima, durante e dopo il concerto di Chris e compagni. Da parte loro, i Coldplay hanno tirato fuori uno show di suoni e balocchi sincero e onesto, ricco – ma non troppo carico – di effetti: dai palloncini Yellow alla pioggia di milioni di farfalle di carta multicolore, dal giro per lo stadio con set su due palchetti fino ai fuochi d’artificio del congedo. In mezzo tante canzoni cantate in coro, da Life in technicolor a The Scientist, una partecipazione – come abbiamo già scritto – mai vista: sincera, fedele, pulita, gioiosa, premiata all’uscita con l’omaggio, spettatore per spettatore, del cd live inedito con cui il quartetto londinese ha voluto dire Viva la vida! al suo cold-people.

Dunque tutti promossi, ma per chiudere il gioco delle nostre pagelle ecco una piccola classifica. Artista più votato: Springsteen; carisma:
Springsteen; simpatia: Springsteen; musica: Springsteen e Coldplay; pubblico: Coldplay; palco: Madonna; show: tutti e tre sullo stesso piano. Da parte nostra, un premio speciale lo diamo ai 120 mila che sono venuti in Friuli per fare di Udine una delle capitali mondiali della grande musica.

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